Luino | 31 Marzo 2020

Appello ai positivi, “Il Coronavirus non è una vergogna, autodenunciatevi alle Istituzioni”

Sulla scia del sindaco Pellicini, un medico luinese si appella ai cittadini richiamando al senso civico. "Sia un atto di responsabilità verso tutta la comunità"

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Oltre a numerosi sindaci della provincia di Varese, che hanno scritto al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana negli scorsi giorni, e al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che si è rivolto ad ATS Insubria e alla Prefettura a causa di una carenza di organizzazione con il territorio, durante questa emergenza a chiedersi in che modo siano gestiti gli annunci “ufficiali” da parte dei primi cittadini, relativi ai casi di contagio da Coronavirus, c’è anche una grande fetta di popolazione.

In queste settimane, infatti, non sempre i casi pubblicati sui siti istituzionali corrispondevano a quelli usciti sui giornali, e per questa ragione talvolta si crea un corto circuito di informazioni a tal punto da innescare non solo confusione, ma anche preoccupazione per i casi accertati che, se non comunicati per tempo, potrebbero ipoteticamente “alimentare” la diffusione del Covid-19.

Per questa ragione chi vive ogni giorno Ospedali e Pronto Soccorso, anche nel territorio luinese, sa cosa c’è dietro a questo virus, vale a dire le paure, le fragilità e i dolori dei pazienti che, affidandosi nelle mani di medici e infermieri, sperano di poter guarire, nonostante tutto quello che, quotidianamente, viene raccontato dalle zone rosse di questa emergenza, che solo in Italia ha causato la morte di oltre 11mila persone e più di 101mila contagiati.

Ed è proprio per contenere questo maledetto virus, riscontrate le “carenze” burocratiche, che un medico luinese, Franco Compagnoni, come rappresentante istituzionale del paese lacustre, in qualità di consigliere comunale, vuole lanciare un appello a tutta la comunità, forte di quello che sta vedendo proprio sotto i suoi occhi in questo periodo, appellandosi ai cittadini risultati positivi al Coronavirus per richiedere un risveglio del senso civico.

“Spero che questo mio appello venga raccolto dai sindaci – spiega il capogruppo de ‘L’Altra Luino’, Franco Compagnoni -, affinché invitino i propri cittadini, se documentatamente positivi al virus o addirittura già ricoverati, ad auto-denunciarsi, riservatamente al proprio Comune o alla Polizia locale. Si tratterebbe di segnalazioni di mutuo aiuto in un momento di difficoltà che può generare pericolosi ritardi di comunicazione amministrativa”.

“Condivido quanto detto dal sindaco Andrea Pellicini negli scorsi giorni – continua Compagnoni -. Tutti devono capire che il nuovo Covid-19 non è una vergogna, ma un problema che può divenire drammaticamente serio per la salute. L’autodenuncia potrebbe agevolare la tutela dei cittadini entrati in contatto con il paziente positivo. Questo lavoro penso sia opportuno non solo che avvenga da ATS e Prefettura ai Comuni, ma anche nel percorso inverso. Credo sia un’opzione che possa aiutare i sindaci e i cittadini, ma soprattutto noi medici e tutto il personale sanitario”.

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