Un avviso stampato su carta intestata del Ministero dell’Interno, affisso per le vie di molte città italiane, invita i cittadini a lasciare le abitazioni in cui si trovano se queste non corrispondono al loro domicilio di residenza.
“Le autorità svolgeranno dei controlli nei condomini e nelle abitazioni private“, si legge ancora sul foglio, dove vengono poi elencati i documenti da esibire nel caso in cui funzionari o forze di polizia dovessero bussare alla porta di un cittadino. Tra questi, carta di identità, documento di locazione o contratto di affitto, oppure “altri documenti che comprovino la presenza in domicilio differente dal proprio di residenza per gravi motivi di necessità”.
Gli stessi motivi che disciplinano gli spostamenti da settimane, sulla base di quanto previsto dai decreti firmati dal premier Giuseppe Conte. Peccato che in questo caso si tratti di un falso.
L’avviso scritto su carta intestata è infatti un documento contraffatto, elaborato probabilmente al fine di poter consumare truffe e furti all’interno di locali lasciati incustoditi. In coda a tutti gli accorgimenti si trovano le presunte sanzioni per i trasgressori. Oltre alla denuncia degli stessi, il “rischio” è di ricevere multe fino a 206 euro.
La smentita, come riportato da varie agenzie già nel pomeriggio di ieri, è arrivata dalla questura di Napoli e dal profilo Twitter ufficiale della Polizia di Stato. Entrambe le fonti hanno confermato il tentativo di truffa, bollando come falsi gli avvisi, segnalati peraltro tra le vie di diversi paesi della Valceresio.
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