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Luino | 27 Marzo 2020

Luino, “Sostegno alle famiglie nuova priorità del bilancio”: appello per uscire uniti dalla crisi coronavirus

Con una lettera indirizzata al sindaco, la minoranza della città chiede una visione comune affinché Palazzo Serbelloni faccia la sua parte per il dopo emergenza

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Tra le difficoltà odierne e le tante incertezze rispetto al domani, a ciò che riserverà il futuro una volta esaurita l’emergenza coronavirus e a quanto sarà elevato il costo della ripartenza, dal punto di vista sia umano che economico, arriva dalla comunità luinese un appello a stare uniti, su entrambi i fronti.

A lanciarlo è la minoranza, attraverso i consiglieri Pietro Agostinelli, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e tramite il capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni, con una lettera indirizzata al sindaco della città lacustre, Andrea Pellicini, al presidente del Consiglio comunale, Davide Cataldo, all’assessore al Bilancio, Dario Sgarbi e a quello ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti.

Il futuro, “il dopo“, attraverso l’analisi degli ostacoli da affrontare, è il tema posto al centro della riflessione, con due specifiche richieste. Quella sul piano economico e finanziario: intervenire sul bilancio per l’anno in corso, stravolgere le priorità, concentrare le risorse sul sostegno alle persone e alle famiglie che avranno inevitabilmente bisogno di sicuri punti di riferimento per ripartire; quella sul piano umano e delle relazioni: lavorare uniti sul percorso da affrontare e sulle decisioni da prendere, senza divergenze tra maggioranza e minoranza ma con obiettivi comuni che da Palazzo Serbelloni possano portare gli effetti positivi di azioni significative e determinanti nelle case dei luinesi.

Di seguito il testo integrale della lettera.

L’emergenza che stiamo affrontando ha cambiato le nostre vite e le nostre prospettive.

Chiusi doverosamente nelle proprie case i luinesi lottano, insieme a tutti i lombardi e agli italiani, contro un nemico invisibile che sta portandosi via tante persone care e vicine.

Nel fare la propria parte non uscendo di casa, molti di noi vedono forzatamente interrotta la propria attività, restando privati della propria fonte di reddito familiare. Altri, dovendo invece forzatamente lavorare, per poterlo fare hanno dovuto investire parte del proprio reddito per affidare i propri figli a figure professionali e non ai nonni, soggetti più esposti all’epidemia. Altri ancora, pur lavorando con forme agili (telelavoro), non vengono pagati dai debitori, privati di liquidità dal blocco delle altre attività.

Insomma, dalle nostre case ci accorgiamo che all’angoscia per i malati e le vittime, si aggiunge quella per ciò che sarà dopo la fase acuta attuale. Vi è infatti il concreto rischio che moltissimi non riescano a ripartire dal blocco scaturito dalla quarantena. In ogni caso è ragionevole pensare che, ripartite le attività, passeranno mesi per consentire al motore produttivo del paese di generare la liquidità per consentire i pagamenti, il che vuole dire che ci sarà un realistico calo delle entrate per moltissime famiglie di lavoratori nei prossimi mesi. Tutto ciò potrebbe avere conseguenze devastanti, ad esempio, sul piccolo commercio, già in crisi.

In tale situazione è chiaro che spetta innanzitutto al Governo e al Parlamento, con l’aiuto concreto e indispensabile dell’Unione Europea e della Banca Centrale, mettere in campo tutte le misure possibili per sostenere l’economia e per rialzarci da quello che non è forzato definire un vero e proprio stato di guerra contro il virus.

In una situazione di guerra, però, tutti devono fare la propria parte. Nessuno può fare finta di niente e proseguire nelle proprie previsioni come se nulla fosse.

In questa prospettiva è urgente che il bilancio del Comune di Luino per l’anno 2020 sia profondamente modificato alla luce degli imprevedibili sviluppi della situazione. Occorre che la nuova priorità del bilancio sia il sostegno, mirato e non a pioggia, a tutte quelle situazioni familiari e lavorative più esposte alla crisi.

Molte attività contenute nel bilancio di previsione, legate alla spesa corrente, non possono infatti essere svolte, garantendo risparmi di spesa, così come molti degli investimenti previsti non potranno essere messi in campo per il blocco in essere e risultano comunque meno urgenti rispetto alla necessità di dare un sostegno ai luinesi.

Rivedendo in riduzione le relative voci di bilancio e, al tempo, rimodulando l’erogazione delle entrate da oneri di urbanizzazione, si potrebbero ricavare risorse per sgravi fiscali e misure di sostegno oggi indispensabili.

Occorre, dunque, agire con urgenza per una variazione del bilancio comunale, di modo che le famiglie e i cittadini possano beneficiare delle misure comunali prima dell’estate.

Per fare questo occorre lavorare insieme, maggioranza e opposizione, per studiare, confrontarsi e decidere. Non è infatti il momento delle divisioni e delle distinzioni, ma quello in cui tutti i consiglieri comunali, il sindaco e la giunta devono agire in unità per consentire a Luino di resistere e rialzarsi. In questo spirito di sincera collaborazione chiediamo che sia convocata con urgenza, nelle forme della teleconferenza recentemente autorizzate con decreto legge, una commissione bilancio che delinei un piano di lavoro.

Abbiamo l’occasione e il dovere di dimostrare, tutti insieme, che la politica e le istituzioni sono prima di tutto al servizio dei cittadini: non sprechiamola in distinguo, lavoriamo insieme per fare ripartire Luino!

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