L’erogazione di prodotti presso i distributori automatici è stata sospesa, salvo eccezioni, dall’ultima ordinanza governativa, che stringe ulteriormente il cerchio delle attività consentite, fuori dal proprio domicilio, per limitare la diffusione del coronavirus.
Accanto a questi apparecchi posizionati sul suolo pubblico, in tanti paesi dell’alto Varesotto così come altrove, sono presenti anche le ormai note “casette dell’acqua“. E’ questo ad esempio il caso di Castelveccana, dove il sindaco Luciano Pezza ha recentemente indicato ai cittadini le modalità di accesso al punto, che hanno inevitabilmente subito delle modifiche per via dell’emergenza.
Mentre i distributori automatici (snack e bibite) vengono come detto disattivati, la casetta rimane operativa per i soli residenti, i quali potranno recarsi sul posto per il rifornimento, rispettando il limite di un solo prelievo a settimana.
Le persone potranno rifornirsi una alla volta – si apprende dal sito web istituzionale del comune – utilizzando le apposite mascherine e i guanti, ed evitando di toccare il rubinetto di erogazione, mantenendo una distanza di almeno due metri da altre persone eventualmente presenti.
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