Canton Ticino | 16 Marzo 2020

Il Ticino chiude altre frontiere anche nell’alto Varesotto, aperte solo per frontalieri e merci

Nell'alto Varesotto rimangono aperte le dogane di Lavena Ponte Tresa, Zenna e Gaggiolo. Le misure ancor più restrittive dureranno fino a nuove disposizioni

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Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC), unitamente all’Amministrazione Federale delle Dogane (AFD), comunica che, “al fine di arginare la diffusione del Coronavirus in Svizzera e proteggere la popolazione e l’assistenza sanitaria”, sono state decise ulteriori misure restrittive. Inizia così una nota stampa diffusa questa sera dalle autorità elvetiche.

A partire dalle ore 0.00 di questa notte, altri cinque valichi minori saranno chiusi. Questa misura va ad aggiungersi a quella applicata lo scorso 11 marzo a nove valichi. I cinque valichi interessati sono Arogno, Brusino, Pizzamiglio, Camedo e Fornasette.

A seguito della decisione del Consiglio Federale di proclamare lo stato di “situazione straordinaria”, sono stati introdotti questi ulteriori provvedimenti sul confine tra Svizzera e Italia. Con le chiusure di questi valichi secondari, il traffico sarà ulteriormente incanalato verso i grandi valichi di confine, permettendo quindi all’Amministrazione federale delle dogane di svolgere al meglio il suo compito di controllo. Nell’alto Varesotto si tratta delle dogane di Lavena Ponte Tresa, Zenna e Gaggiolo.

L’AFD segue con attenzione l’evolversi della situazione ed è in contatto con le autorità partner svizzere ed estere.

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