Germignaga | 12 Marzo 2020

Coronavirus: anche il Luino Volley ai box, tra prudenza e tanta voglia di ripartire

Con il campionato sospeso almeno fino al 3 aprile, abbiamo rivolto qualche domanda al presidente Del Miglio e al tecnico Vaccaro in questo momento di emergenza

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Con il mondo dello sport che si ferma in tutte le discipline per tentare di limitare la diffusione del Coronavirus, non fa eccezione il Luino Volley che si trova alle prese con un imprevisto stop delle proprie attività. La situazione di incertezza si protrae ormai dal 22 febbraio, data in cui le ragazze della Cumdi hanno disputato l’ultima gara del campionato di Serie C a Milano, nella sfida contro la Pro Patria. Da allora si sono susseguiti una serie di comunicati della Fipav che, recependo le disposizioni emanate dal Governo, hanno modificato in più passaggi l’attività sportiva delle biancoblu. A questo proposito abbiamo fatto qualche domanda al presidente Del Miglio.

Come sta vivendo il Luino Volley questo momento di emergenza?

Ad oggi abbiamo dovuto sospendere tutte le attività, dal minivolley al settore giovanile, fino alla Prima squadra, e in questo momento non siamo in grado di dire quando si potrà tornare alla normalità. Ma il nostro primo pensiero è sempre stato quello di tutelare la salute delle atlete, che è ben più importante di qualsiasi risultato sportivo.

Vi sono arrivate comunicazioni specifiche dalla Fipav?

Sì, nei vari comunicati abbiamo ricevuto indicazioni su come operare e poi ci siamo costantemente interfacciati con le altre istituzioni del territorio, come la Provincia e i comuni di Luino e Germignaga in quanto proprietari delle strutture alle quali ci appoggiamo.

Quali sono i possibili scenari alla ripresa dei campionati? Prolungamento della stagione o interruzione definitiva?

Onestamente non lo so, a questo punto della stagione può succedere di tutto. Considerando lo stop ai campionati già ufficializzato almeno fino al 3 aprile, le partite da recuperare sarebbero molte, forse troppe considerando tutte le categorie in questione. Non possiamo fare altro che attendere fiduciosi quanto ci verrà comunicato dalla Federazione.

Cosa potrà cambiare con il prolungamento del campionato di Serie C oltre maggio?

Giocare prima o dopo ormai non cambia nulla, speriamo non si vada oltre la fine di maggio perché potremmo avere problemi logistici con la palestra visto che è legata all’attività scolastica.

Per analizzare la situazione dal punto di vista tecnico abbiamo rivolto qualche domanda anche al coach Vaccaro, tecnico della Cumdi e della Prima Divisione.

Come avete gestito gli allenamenti dal momento della sospensione in poi?

Dal momento dello stop, cioè dal 23 febbraio, siamo riusciti ad allenarci insieme solo in due circostanze, ovvero a fine febbraio, quando sembrava che il campionato potesse ripartire giocando a porte chiuse. Con la piena disponibilità delle ragazze avevamo inserito anche un allenamento aggiuntivo al venerdì, oltre ai tre canonici settimanali, ma alla fine abbiamo dovuto annullare le ultime due sedute dopo che sono sopraggiunte disposizioni federali.

Vi state allenando in maniera autonoma per tenere la condizione?

Non potendoci allenare tutti insieme ho chiesto alle ragazze di svolgere una serie di esercizi per conto proprio. È fondamentale che si tengano in movimento perché non si sa la data di ripresa e la situazione è in continua evoluzione. Conterà tanto anche l’aspetto mentale, il campionato non è finito.

Siete preoccupati per il proseguo della stagione?

Non avere davanti una data certa di ripresa complica le cose perché impedisce di organizzare al meglio il lavoro, ma è la stessa realtà che devono affrontare anche le altre squadre. A questo si aggiunge l’incognita del calendario perché dover recuperare così tante partite significherebbe affrontare tanti incontri ravvicinati, con tutte le insidie del caso. Di certo non vediamo l’ora di riprendere.

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