Canton Ticino | 11 Marzo 2020

Ticino, dichiarato lo stato di necessità: scuole dell’obbligo aperte ma tante restrizioni da domani

La decisione nel pomeriggio durante la conferenza del Consiglio di Stato. Chiusi tutti gli istituti dopo le medie, ecco il dettaglio degli altri provvedimenti presi

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Le lezioni nelle scuole dell’obbligo ticinesi proseguiranno regolarmente nonostante l’emergenza coronavirus, che nelle ultime ore ha portato ad un incremento di casi (128) nella regione.

La decisione è stata presa nel pomeriggio dal Consiglio di Stato, che ha inoltre decretato lo stato di necessità per l’intero Cantone, e dunque una serie di misure speciali e di accorgimenti da rispettare che resteranno in vigore fino al 29 marzo, salvo ulteriori inasprimenti dettati da quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ora ufficialmente riconosciuto come una pandemia.

Lo stato di necessità, si è appreso durante la conferenza pomeridiana del governo ticinese, è legato all’entrata in vigore di diversi provvedimenti, tutti indirizzati alla tutela della salute collettiva e al contrasto del Covid-19, nella consapevolezza che i casi, inevitabilmente, sono destinati ad aumentare.

Il personale non impiegato della Protezione civile potrà essere richiamato; agli over 65 e ai soggetti vulnerabili è sconsigliato l’utilizzo di mezzi pubblici, così come l’accudimento di minori; cinema, locali, bar, impianti sciistici e simili resteranno chiusi; eventi sportivi vietati, sia a livello agonistico che amatoriale; grande attenzione alle norme igieniche da rispettare e alla distanza sociale; aperti alberghi e ristoranti normalmente in grado di ospitare più di cinquanta persone, purché mantengano il numero massimo di presenti sotto tale soglia.

Tornando al versante dell’istruzione, la campanella continuerà a suonare nelle aule di tutti gli istituti fino alle medie, principalmente per “tenere separate le generazioni“, come è stato spiegato nel corso della conferenza, mentre resteranno invece chiuse le scuole “post obbligatorie”, sia pubbliche che private, anche se docenti e direzioni resteranno comunque operativi per studiare il modo migliore con cui scongiurare la perdita del semestre.

Il provvedimento sarà attivo a partire da domani, giovedì 12 marzo, e si colloca così come la seconda azione di rilievo della giornata oltre confine, dopo quella inerente la chiusura di nove valichi.

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