Porto Valtravaglia | 10 Marzo 2020

Dopo il caso Coronavirus, Porto Valtravaglia tra preoccupazione e tranquillità

Tanti cittadini hanno chiamato in Comune per chiedere informazioni sul contagiato, la vicesindaca Luisella Oldani: "In attesa di istituire il Centro Operativo Comunale"

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Dopo l’annuncio di ieri da parte del sindaco di Porto Valtravaglia, Ermes Colombaroli, del primo caso di Coronavirus nel Verbano e nell’alto Varesotto, oggi il piccolo paese lacustre si è risvegliato preoccupato ma tranquillo. In strada, infatti, e tra quei pochi esercizi commerciali rimasti aperti, nonostante l’assordante silenzio presente, l’aria che si respira è tutt’altro che allarmista.

Appurato che il caso dell’uomo contagiato in una frazione di Porto non dovrebbe destare problemi, perchè già da giorni in isolamento, alcuni cittadini, lungo le strade prevalentemente deserte, hanno parlato tra loro dell’emergenza che tutto il nostro paese sta vivendo. Tante le domande e lo scambio di opinioni in questo periodo così delicato per tutti.

Tutta la comunità è in attesa di avere più informazioni da parte dell’amministrazione comunale e della Prefettura di Varese, ma al momento, è utile continuare a seguire categoricamente le disposizioni indicate dal nuovo decreto “Io resto a casa”, firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte.

“Dopo la notizia di ieri, l’aria che si respira in paese è tranquilla ma surreale – commenta la vicesindaca Luisella Oldani -. Sono arrivate tante telefonate in Municipio dai cittadini, soprattutto da quelli preoccupati, per sapere chi fosse la persona contagiata e se avessero avuto contatti. Noi siamo in attesa di comunicazioni ufficiali dalla Prefettura di Varese per istituire il Centro Operativo Comunale per gestire le varie emergenze. La situazione è seria e delicata, per questo invito tutti i cittadini a rimanere nelle proprie case e a seguire scrupolosamente le disposizioni del nuovo decreto”.

Nel frattempo sono tanti i bar e i negozi dell’alto Varesotto che, nonostante l’autorizzazione a tenere aperti dalle 6 alle 18, hanno deciso di abbassare le saracinesche e stanno invitando i propri colleghi, soprattutto sui social network, a fare allo stesso modo, con l’obiettivo di restare “uniti” per sconfiggere il Coronavirus e contrastarne contagio e diffusione.

Da questa mattina, invece, si rincorrono voci relative ad una possibile chiusura delle frontiera, ma al momento non vi è alcuna ufficialità, mentre le forze dell’ordine, Settore Polizia di Frontiera di Luino, carabinieri della Compagnia di Luino, Guardia di Finanza e Polizie Locali, stanno operando sul territorio di confine con controlli serrati alle automobili.

Ricordiamo che ci si può spostare solo per comprovati motivi di lavoro, motivi di salute e casi di necessità.

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