Lombardia | 9 Marzo 2020

Coronavirus: il punto della situazione in Lombardia, in provincia di Varese 44 casi

L'assessore Giulio Gallera: "Se si seguono comportamenti virtuosi i contagi diminuiscono, lo dimostra il dato dell'ex zona rossa". Altri 223 posti in terapia intensiva

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Un invito accorato a non uscire di casa e a rispettare comportamenti virtuosi e responsabili“. Lo ha lanciato in diretta Facebook l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, spiegando che nella ex “zona rossa” questo ha portato dei “risultati concreti”.

Dove non sono state osservate pedissequamente queste indicazioni – ha spiegato Gallera – i casi sono aumentati, dove invece sono state rispettate abbiamo registrato una diminuzione del fenomeno”. L’assessore ha infatti sottolineato come “il coronavirus non si sconfigga con un farmaco perchè l’unica medicina è quella di ridurre drasticamente la nostra vita sociale evitando di contagiare e di essere contagiati”.

Abbiamo bisogno di avere sistema sanitario in grado di curare tutti coloro che si ammalano di coronavirus – ha aggiunto Gallera – e anche coloro che si ammalano di altre patologie. E allora abbiamo bisogno di contenere il virus, perchè se continuasse a crescere con questa velocità non saremmo più in grado di rispondere come stiamo facendo”.

Gallera ha anche annunciato che “Il paziente ‘uno’ è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. È stato cioè ‘stubato’ in quanto ha iniziato a respirare autonomamente”.

L’assessore ha quindi aggiornato i dati dei contagi:
– i casi positivi sono 5.469, ieri 4.189 l’altro ieri 3.420 e il giorno prima 2.612;
– i deceduti 333, ieri 267, l’altro ieri 154 tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso. L’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni;
– i dimessi e trasferiti al domicilio 646, ieri 550 e l’altro ieri 524;
– in isolamento domiciliare 1248, ieri 756 e l’altro ieri 722;
– in terapia intensiva 440, ieri 399 e l’altro ieri 359;
– i ricoverati non in terapia intensiva 2.802, ieri 2.217 e l’altro ieri erano 1.661;
– i tamponi effettuati 20.135, ieri 18.534, l’altro ieri 15.778.

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi (4 giorni): Bergamo 1.245/997/761/623/537, Brescia 739/501/413/182/155, Como 40/27/23/11/11, Cremona 916/665/562/452/406, Lecco 66/53/35/11/8, Lodi 928/853/811/739/658, Monza e Brianza 64/59/61/20/19, Milano 596/406/361 (di cui 208 a Milano città), Mantova 102/56/46/32/26, Pavia 296/243/221/180/151, Sondrio 7/6/6/4/4 e Varese 44/32/27/23/17. 516 in corso di verifica.

“Il nostro obiettivo – ha proseguito – era di riuscire ad aumentare di 100/150 i posti in terapia intensiva così da gestire pazienti affetti da coronavirus. Non solo ne abbiamo aperti 150, ma siamo arrivati a 223 e contiamo di aprirne altri 150 nel giro di 7 giorni. Abbiamo fermato le attività delle sale operatorie, perchè ognuna di esse può contenere 3 posti letto di terapia intensiva. Stiamo anche trasformando le medicine in pneumologia e stiamo aumentando posti di subintensiva”.

Il 19 febbraio la Lombardia aveva 200 Cpap, oggi sono 1600 e domani ne arriveranno altri 500. “Riusciamo ancora a dare risposte di qualità – ha concluso Gallera – ringraziando non formalmente tutti coloro che quotidianamente con turni interminabili sono impegnati a fronteggiare questa emergenza”.

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