Nel pomeriggio e nella serata di giovedì 5 marzo, i carabinieri della Compagnia Carabinieri di Luino hanno eseguito un servizio coordinato di controllo del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Varese, allo scopo di prevenire e reprimere i reati predatori e le violazioni del Codice della Strada.
Nel corso di un controllo presso un esercizio pubblico di Caravate, i militari della Stazione di Laveno Mombello hanno riconosciuto, tra gli avventori, un 72enne del posto, che invece di essere al bar doveva stare a casa agli arresti domiciliari. È stato riaccompagnato presso la propria abitazione e denunciato in stato di libertà per evasione.
Nel complesso sono stati fermati 75 veicoli e identificate oltre 100 persone, tra utenti della strada, avventori di esercizi pubblici e clienti di locali commerciali. Alcuni di questi sono stati sottoposti, con esito negativo, al test con etilometro, per verificare che non si siano messi alla guida dopo aver assunto alcolici.
Oltre alle “tradizionali” attività istituzionali i militari sono stati anche chiamati a concorrere alla verifica, presso le attività commerciali, di ristorazione e i bar, del rispetto delle misure urgenti di contenimento del contagio, determinate dall’emergenza Coronavirus e stabilite dal D.P.C.M. del 01.03.2020.
In tale ambito, sono stati controllati 24 esercizi pubblici ed attività commerciali, nelle quali il personale delle stazioni dipendenti dalla Compagnia e del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha accertato l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza prevista tra i visitatori.
Nel corso del servizio non sono state rilevate palesi irregolarità, sia perché – come denunciato dai commercianti – in questo periodo la presenza degli avventori è decisamente calata, proprio a causa dei timori legati al contagio del Coronavirus, sia perché tutti gli esercenti hanno dimostrato profondo buonsenso nel mettere in atto le misure previste dal Governo, per fronteggiare l’emergenza.
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