Milano | 27 Febbraio 2020

Coronavirus, primi segnali positivi: cala in Lombardia il numero dei ricoveri

Da 126 soggetti ospedalizzati il 24 febbraio si scende ai 39 di oggi. I casi totali a livello regionale sono 403. Stabili le condizioni del "paziente uno" ticinese

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Con le trentasette dimissioni dagli ospedali lombardi e con la progressiva diminuzione di soggetti ospedalizzati (126 al 24 febbraio, 44 due giorni fa e trentanove oggi), i dati relativi all’incedere del coronavirus sul territorio regionale suggeriscono una prima lettura in chiave ottimistica, accanto ai molteplici aspetti negativi dell’emergenza che da quasi una settimana tiene sotto scacco l’intero Paese.

Dati che andranno ovviamente confermati da qui ai prossimi giorni, per individuare a tutti gli effetti una tendenza al miglioramento, ma che sicuramente fanno ben sperare nel computo generale del contagio, che per la Lombardia segna allo stato attuale 403 casi positivi (con 216 persone sotto osservazione presso le strutture ospedaliere).

Accanto al tema della sanità si è sviluppato però in modo consistente quello economico, che l’assessore al Bilancio della Regione, Davide Caparini, ha indicato come altrettanto prioritario, data la formazione di una task force che si sta già occupando di quantificare il danno che l’epidemia porta con sé, e di studiare le modalità di supporto ad aziende (soprattutto piccole, medie e micro imprese), alle partite iva e più in generale a tutti i cittadini colpiti, tanto per la zona rossa quanto per quella gialla, interfacciandosi con il Governo.

Dopo cinque giorni dall’inizio dell’emergenza, la Regione è inoltre riuscita ad acquistare quattro milioni di mascherine che verranno immediatamente distribuite a medici e infermieri, ha fatto sapere il governatore Attilio Fontana, da ieri in auto isolamento dopo aver appreso della positività al Covid-19 di una sua stretta collaboratrice. Proprio sul tema delle mascherine protettive, lo stesso Fontana ha contribuito involontariamente ad alimentare il dibattito pubblico per tutta la giornata di oggi, essendo apparso, ieri in serata, in un video messaggio con il volto parzialmente coperto: gesto che secondo parte dei commentatori, politici e non, avrebbe contribuito ad aumentare il panico generale.

Non ci sono infine particolari novità sul fronte svizzero, fatta eccezione per le 307 chiamate – di durata media tra i tre e i cinque minuti – nel primo giorno di operatività della linea dedicata alle informazioni sul virus (dato aggiornato a metà pomeriggio). Restano stabili le condizioni del 70enne ricoverato presso la clinica Moncucco. Negativi i responsi di dieci casi sospetti in Canton Ticino, mentre si attendono i risultati per altri quindici. Stanno tutte bene le cinque persone sotto osservazione perché entrate in contatto con il cosiddetto “paziente uno”. Inizieranno domani i test presso gli ospedali ticinesi, con spazi di accoglienza e orientamento allestiti all’esterno dei pronto soccorsi.

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