Alto Varesotto | 23 Febbraio 2020

Coronavirus, anche il calcio si ferma: rinviate tutte le gare dei campionati locali

La decisione è stata presa ieri durante il Consiglio dei ministri straordinario, ed è stata poi rilanciata dalla Lega Nazionale Dilettanti. Stop regionale alle gare

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Riguarda anche l’alto Varesotto, e più in generale tutti i campi di Lombardia e Veneto, la decisione presa ieri sera, nell’ambito del lungo Consiglio dei ministri interamente dedicato all’emergenza Coronavirus, di sospendere tutte le gare sportive in programma per la giornata di oggi, domenica 23 febbraio.

Così anche il calcio si ferma in via precauzionale, visto l’aumento improvviso dei casi di contagio nel nord Italia, durante le ultime quarantotto ore: al momento i sintomi hanno interessato ottanta persone, con settantasei risultate positive. Nella notte i casi dei cittadini lombardi positivi ai test sono saliti ad ottantanove.

“La Lega Nazionale Dilettanti, che aveva già provveduto a rinviare a data da destinarsi una serie di gare nei territori interessati dall’emergenza – si legge sul sito web dell’ente sportivo – ha disposto lo stop totale degli incontri attraverso i Comitati di Lombardia e Veneto per quanto attiene l’attività regionale e interregionale, in relazione al campionato di Serie D (in questo caso per gli incontri dei gironi composti da squadre delle regioni interessate dall’emergenza). Per il Dipartimenti Calcio Femminile, infine, non verrà disputata la semifinale della Coppa Italia Serie C Brescia – Como”.

Nei prossimi giorni verrà dunque reso noto il calendario per i recuperi locali della ventiduesima giornata (Promozione girone A, Prima Categoria girone A) della ventiquattresima (Seconda Categoria, girone Z) e del diciottesimo turno di Terza Categoria, girone B.

Mentre prosegue l’isolamento dei Comuni focolaio tra basso lodigiano e Veneto (undici in totale), con divieto di entrata e di uscita dai territori, i medici del Luinese sottolineano l’importanza di affrontare gli sviluppi del contagio senza produrre allarmismi, che hanno influito sul moltiplicarsi delle richieste presso le farmacie locali per mascherine e gel disinfettante. Richieste che nelle scorse ore hanno portato molti rivenditori ad esaurire le scorte e a fare richiesta per i rifornimenti, come nel caso di Porto Valtravaglia.

A Porto Ceresio, infine, il sindaco Jenny Santi ha provveduto all’annullamento della festa di carnevale in programma per il pomeriggio di oggi, tramite ordinanza, emessa “a titolo cautelativo considerata l’attuale situazione sanitaria in ambito nazionale e internazionale”, si apprende dalla pagina Facebook dell’associazione “Porto Aperta”, organizzatrice del Carnevale Ceresino.

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