Luino | 21 Febbraio 2020

CFP di Luino, avanguardia e tecnologia al servizio della falegnameria

Alte le percentuali di ingresso al lavoro per gli studenti che frequentano il corso. Il presidente Attilio Fontana: "Una grandissima opportunità per i nostri giovani"

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Ieri sera al CFP di Luino si è svolta la cena dedicata al settore legno, alla quale hanno partecipato 22 aziende del territorio, gli studenti del corso di falegnameria con le loro famiglie, alcuni dirigenti dell’azienda Biesse di Pesaro, leader mondiale nella produzione delle macchine per la lavorazione del legno, e i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

La cena è stata preparata e servita dagli studenti dei corsi di Cucina e sala Bar, ed è stata anche l’occasione per inaugurare la sala da pranzo della mensa della scuola dopo alcuni interventi di ammodernamento e ristrutturazioni, eseguiti in massima parte durante lo svolgimento di normali attività didattiche degli studenti e degli insegnanti dei corsi di Operatore del legno e Operatore elettrico.

Il benvenuto agli ospiti è stato dato dal Presidente dell’Agenzia Formativa Rosa Ferrazzi, dopo la quale sono intervenuti il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Luino Andrea Pellicini e il consigliere provinciale con delega ala Formazione professionale Mattia Premazzi.

Nell’occasione la Biesse ha donato all’Agenzia Formativa il software bSolid, con il quale operano le sue macchine, oggi all’avanguardia sul piano tecnologico; il software entrerà a far parte del programma didattico della scuola, rendendo possibile una preparazione degli studenti più tarata sulle esigenze delle imprese del settore, che ormai coniugano sempre più spesso le fondamentali capacità manuali con tecnologie estremamente sofisticate.

Il tema dell’innovazione e della sinergia fra scuola e imprese è stato approfondito sia negli interventi dei rappresentanti istituzionali, sia dal personale della Biesse, prima e dopo una sintetica dimostrazione tecnica del funzionamento del software donato alla scuola; nel corso della serata le falegnamerie presenti hanno evidenziato un fabbisogno di almeno 17 nuovi operatori qualificati, numero che eccede le attuali possibilità formative del CFP di Luino.

Si conferma pertanto la tendenza che era già stata rilevata in un’analoga occasione nel 2018: il settore del legno è vitale, ha bisogno di operatori qualificati che devono uscire da un percorso scolastico impegnativo e ambizioso, ma è difficile trovarli, sia perché la selezione è alta, sia perché il mestiere del falegname non gode probabilmente della giusta considerazione e del meritato riconoscimento.

E’ una situazione paradossale, perché evidentemente non si incrociano l’offerta e la domanda di lavoro; pare chiaro che la soluzione non può essere di basso profilo: servono nuove tecnologie, un più stretto rapporto fra scuola e imprese, e un migliore orientamento che spieghi ai futuri studenti e alle loro famiglie quali sono i settori in cui investire per il futuro professionale di qualità e di soddisfazione economica dei ragazzi che oggi sono ancora nella scuola media.

Anche il presidente Attilio Fontana, che è intervenuto una seconda volta nel corso della serata, ha insistito sui mestieri del futuro, che potranno far crescere l’economia e il paese solo se saranno innovativi e al passo coi tempi.

Su questi temi si è registrata la convergenza di tutti i partecipanti alla serata; l’auspicio per l’Agenzia Formativa, nel ringraziare tutti i suoi ospiti, è stato quello di costruire un percorso che porti il corso per Operatore del legno ad un livello di eccellenza capace di inserire nel mondo del lavoro i nuovi professionisti che questo richiede, in un rapporto sempre più stretto con le Aziende e le Istituzioni dl territorio.

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