Varese | 18 Febbraio 2020

“Rectal Cancer Network”, per scoprire l’avanguardia della chirurgia del retto

Il dottor Eugenio Cocozza tra gli organizzatori di una sessione di Surgical Coaching e di un prestigioso convegno dedicato al cancro del retto

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“Vincere la sfida quotidiana della cura personalizzata del cancro del retto” è il titolo dell’evento organizzato da cinque primari Chirurghi del Nord Italia, tra cui il nostro il Dr. Eugenio Cocozza, insieme al Dr. Patrizio Capelli (Piacenza), il Dr. Giovanni Carlo Ferrari (Milano), il Dr. Dario Maggioni (Desio) e il Prof. Giampaolo Ugolini (Faenza).

L’incidenza del tumore del retto è di circa 125.000 nuovi casi all’anno in Europa (15.000 negli USA), circa il 35% di tutti i tumori colo-rettali che nel loro insieme sono al terzo posto come frequenza sia tra gli uomini che tra le donne.

Mai come oggi il trattamento di tale patologia è diventato multidisciplinare, coinvolgendo insieme il chirurgo, l’oncologo, il radiologo, il radioterapista, l’anatomo-patologo. Ma il tumore del retto oltre che affrontato in modo collegiale, deve essere analizzato, studiato e combattuto da una rete di professionisti che compartecipano il loro lavoro. Non si può oggi eseguire chirurgia oncologica se non all’interno di un network.

“Cosa sia quindi Rectal Cancer Network lo si capisce dal logo del congresso – chiarisce il dottor Cocozza -, un mappamondo costellato di punti colorati, che partendo dall’Italia indicano la rete di collaborazione che si estende in Europa e oltreoceano. Dagli Stati Uniti tornerà il professor Larson, direttore della Chirurgia Colo-Rettale alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, e già noto ai chirurghi lombardi per la giornata congressuale ‘A day with David Larson’, organizzata dal Dr. Dario Maggioni nel 2018. La sua presentazione dei risultati dei nuovi protocolli di chiemioterapia pre-operatoria è molto attesa, ma, da chirurgo all’avanguardia, l’ospite americano presenterà anche i risultati della chirurgia robotica”.

La storia di questa malattia e l’evoluzione del suo trattamento sarà delineata dal padre della chirurgia del retto, il professor Bill Heald da Basingstoke, nel Regno Unito, da cui proviene anche Tim Rockall (Guildford), che affronterà il tema della formazione dei chirurghi al trattamento di una patologia molto complessa. Il professor Morino (Torino) descrivera’ l’indicazione e la tecnica per eseguire approcci mirati a tumori rettali nella fase iniziale.

Tra gli altri ospiti di spicco ci sono Albert Wolthuis di Leuven (Belgio), mentore della tecnica di resezione mini-invasiva del tumore del retto, e Jan Willem Dekker di Delft (Olanda), che presenterà i dati dell’audit colo-rettale olandese in una relazione dal titolo “Non puoi migliorare ciò che non misuri“: all’interno del congresso infatti sarà dato ampio spazio alle esperienze di network di centri di eccellenza che raccolgono i dati dell’attività clinica a scopo di ricerca ed innovazione, vera chiave per vincere con la qualità delle cure, passo dopo passo, la battaglia contro il cancro del retto.

L’iniziativa scientifica che si terrà venerdì 28 febbraio, dalle 9 alle 18, presso il Palazzo della Regione Lombardia a Milano e a cui parteciperanno 300 chirurghi da tutta Italia, nasce proprio da questa rete internazionale di professionisti che stimola il confronto e la ricerca clinica finalizzata al miglioramento della cura.

Questo importante convegno sarà preceduto, giovedì 27 febbraio, nella sede dell’AIMS Academy di Milano, diretta dal Professor Raffaele Pugliese, da un’iniziativa senza precedenti in Italia: una sessione di Surgical Coaching (letteralmente allenamento chirurgico) organizzata dalla stessa rete di Primari chirurghi del Nord Italia.

Al Surgical Coaching parteciperanno un numero ristretto di coaches, “allenatori” di provata esperienza internazionale nel campo della chirurgia del cancro del retto, e coachees, cioè i discenti che porteranno il video di un proprio intervento chirurgico da discutere vis a vis per un’ora e mezza davanti allo schermo di un computer in compagnia dell’esperto.

Tra i primi, oltre al professor Raffaele Pugliese e al professor Antonino Spinelli, spiccano David Larson, direttore del programma di Chirurgia Colo-Rettale della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota negli USA, gli inglesi Bill Heald, padre della chirurgia del retto, e Tim Rockall, l’olandese Jan Willem Dekker e il belga Albert Wolthuis, dell’Università di Leuven.

“Alla sua prima esclusiva realizzazione nel nostro paese il Surgical Coaching è stato fino ad oggi sperimentato solo negli Stati Uniti, dove metodologie e teorie sviluppate in ambito sportivo, musicale ed educativo sono state applicate alla chirurgia. – spiega ancora il Dott. Cocozza -. Lo scopo è quello di  realizzare un programma di Sviluppo Professionale Continuo e personalizzato basato sull’analisi video di interventi prevalentemente laparoscopici mini-invasivi, eseguiti da chirurghi già formati in una specialità chirurgica ma che vogliono farsi aiutare da chi è più esperto di loro a perfezionare la propria performance e quindi la qualità e la sicurezza del proprio operato. Perché questo accada occorre selezionare adeguatamente coaches e coachees che, lavorando in un rapporto uno ad uno e concentrandosi sulla revisione di un intervento già eseguito possano individuare gli aspetti di tecnica passibili di un miglioramento. Questo esperimento chirurgico vuole rispondere ad un bisogno sempre piu’ emergente tra i chirurghi non più in specializzazione, ovvero come realmente permanere in un percorso di training personalizzato a seconda del livello raggiunto”.

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