Mesenzana | 18 Febbraio 2020

Mesenzana, ubriaco alla guida ma il tasso alcolemico di 3,38 g/ml ritenuto “illecito”

Assolto il 40enne che nel febbraio di due anni fa uscì di strada con un tasso alcolemico elevato. Prelievo illegittimo secondo il giudice: "Prova inutilizzabile"

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Inutilizzabile come prova del reato“: con questa motivazione, nonostante un tasso alcolemico di 3,38, quasi sette volte oltre limite, un quarantenne di Mesenzana è stato assolto ieri dal Tribunale di Varese, nell’ambito del processo a suo carico, per un incidente avvenuto due anni fa lungo la statale 394.

L’inutilizzabilità della prova, come racconta oggi La Prealpina, riguarda proprio il valore di alcol nel sangue, acquisito in modo illecito dagli esami dopo il trasporto in ospedale dell’uomo, che davanti ai medici si rifiutò di sottoporsi ai test per sangue e urine, chiesti dai carabinieri di Luino, che raggiunsero il nosocomio al seguito dell’ambulanza su cui viaggiava il quarantenne, prelevato dal luogo dello schianto (uscì di strada perdendo il controllo del mezzo), senza aver riportato danni ma in stato alterato.

Esami considerati invasivi della libertà personale – si legge sulle pagine del quotidiano locale che riporta le parole del giudice Stefano Colombo – e per i quali – in base agli articoli 359 bis e 224 bis del codice di procedura penale – è quindi necessario il consenso dell’interessato“.

Quella sera (era il 21 di febbraio), mancarono in sostanza le condizioni per cui la legge consente di aggirare, in via del tutto straordinaria, le garanzie, ovvero per accertamenti clinici importanti, legati a patologie da diagnosticare o da curare, ma anche a gravi traumi o lesioni, come per esempio quelle che possono derivare da un violento incidente d’auto.

Alla luce di questi riferimenti, il tasso alcolemico da spavento è stato quindi classificato, nell’ambito del processo penale, come un dato nullo rispetto ad un fatto che “non sussiste”.

Come avrebbero dovuto agire quindi, le forze dell’ordine, tenendo in considerazione quanto stabilito dal giudice? “Alla luce del fatto che l’imputato ‘ha espressamente rifiutato di sottoporsi all’accertamento – si legge ancora su La Prealpina l’unica strada sarebbe stata quella di chiedere al pm un decreto, da convalidare entro 48 ore dal gip’, per ordinare il prelievo”.

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