“Sono la donna schiacciata del SUV, a Castelveccana, a fine gennaio. Vi scrivo perchè volevo ringraziare i carabinieri di Castelveccana, il personale del reparto di Terapia Intensiva di Varese, i medici di Medicina Toracica e tutte le persone che hanno aiutato mio marito e mio figlio”.
A parlare, oggi, a quasi tre settimane di distanza, è la 42enne di Castelveccana che lo scorso 31 gennaio è rimasta schiacciata al bacino dal suo veicolo, finito contro il muretto e il cancello di casa. “Fortunatamente sto bene, ho qualche segno dell’incidente ma sono a casa”, commenta ancora la donna.
“Mi sembrava doveroso fare questi ringraziamenti – continua la 42enne -, visto che ora sono a casa, sana e salva. Penso sia un miracolo essere uscita dal coma e poterlo raccontare”. La donna ha riportato una serie di fratture e di traumi, piuttosto gravi, ma oggi non è più in pericolo di via.
“Un grazie particolare a tutti per la prontezza e per l’affetto che mi hanno dimostrato in questi giorni difficili“.
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