Ieri, la scuola secondaria di primo grado di Castelveccana ha ospitato un evento che ha reso protagonisti gli studenti, all’interno del progetto “Incontro per cultura della legalità”.
In collaborazione con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Luino e la Stazione Carabinieri di Castelveccana, guidati dal comandante Simone Paolocci, è stata messa in scena una simulazione di omicidio, un’attività didattica che ha coinvolto le classi terze in un avvincente percorso investigativo.
Sotto la guida dei professori di matematica e scienze, Stefania Russo e Giacomo Giani, e con la collaborazione di tutti i docenti, ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica le loro competenze scientifiche per risolvere il caso. Attraverso l’analisi di indizi, la raccolta di prove e l’applicazione di nozioni di biologia e chimica, gli studenti hanno lavorato in team per ricostruire la dinamica dell’evento e identificare il colpevole.
Questa è la seconda volta che viene organizzato un evento di questo tipo, e il successo della prima edizione ha spinto la professoressa Russo a ripetere l’esperienza.
L’incontro ha suscitato grande interesse tra gli studenti, che si sono immersi nel ruolo di detective, dimostrando abilità di osservazione e ragionamento. I carabinieri, oltre a fornire supporto e indicazioni, hanno anche condiviso aneddoti e informazioni sul loro lavoro quotidiano, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.
«Questa giornata si è rivelata un’esperienza educativa che ha lasciato un segno profondo, dimostrando come la collaborazione tra scuola e istituzioni possa arricchire il percorso formativo dei giovani», commentano le docenti.
© Riproduzione riservata






