A oltre 15 mesi dalla tragedia che ha causato la morte di Silvano Dellea, manutentore della funivia che collega Ponte di Piero a Monteviasco, perdura ancora l’isolamento di uno dei borghi più caratteristici di tutta la provincia di Varese. Nonostante Regione Lombardia abbia stanziato 275mila euro per far ripartire l’impianto di risalita, ancora non vi è nessuna novità in merito.
E così, nel frattempo, l’unica via per raggiungere Monteviasco è la mulattiera di oltre 1200 gradini, percorribile a piedi per raggiungere il borgo. Sono tanti gli appassionati di trekking e montagna, i possessori di seconde case o semplici turisti curiosi che, sfidando freddo e fatiche, continuano a visitare Monteviasco.
A causa delle intemperie e delle precipitazioni, però, la mulattiera in questi ultimi mesi ha subito danni che hanno interessato non solo i gradini ma anche le aree circostanti, con alberi, rami e foglie che hanno invaso il tracciato.
Per questa ragione, nella giornata di ieri i volontari della Protezione civile Valdumentina e della Protezione civile di Luino si sono ritrovati lungo la mulattiera per sistemarla e metterla in sicurezza, permettendo agli avventori di poterla utilizzare senza alcun problema. I volontari, armatisi di buona volontà, guanti, rastrelli, motoseghe e tanto altro, hanno dato così vita ad un intervento dal grande valore collettivo, in attesa che la funivia torni in funzione.
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