Milano | 14 Gennaio 2020

Contratto Trenord, da Regione Terzi risponde alle critiche del Pd

L'assessore ribatte ai dem sull'affidamento del servizio fino al 2030: "La gara non è sinonimo di qualità, dal Pd scelte identiche fuori dalla Lombardia"

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Non ho mai lesinato critiche anche aspre a Trenord o Rfi, ma era sufficiente leggere la delibera approvata a dicembre per capire che non è stato ancora rinnovato il contratto a Trenord. Le norme europee obbligano a deliberare una pre-informativa per lasciare aperta la porta dell’affidamento diretto e così abbiamo fatto”.

Così l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha risposto in aula all’interrogazione del consigliere Pizzul in merito al contratto per il servizio ferroviario, rinnovato a Trenord per il periodo 2021-2030, tema su cui nei giorni scorsi erano intervenuti anche i Comitati Viaggiatori ferroviari della Lombardia, portando in primo piano una serie di quesiti e di perplessità sul futuro del servizio stesso.

“Come ho già avuto modo di dire – ha proseguito Terzi – la gara per l’affidamento del servizio ferroviario non è né una panacea né un dogma e non è a priori una garanzia di maggiore qualità. Ricordo che Trenitalia non potrebbe partecipare alla gara in quanto socia al 50% di Trenord. Le stesse Regioni a guida PD, come la Toscana, hanno scelto l’affidamento diretto a Trenitalia proprio per evitare, in assenza di veri competitori, inutili lungaggini burocratiche. Nei rari casi in cui è stata effettuata una gara si è presentato un unico soggetto, ovvero Trenitalia: come in Emilia-Romagna dove è stato assegnato il servizio per 22 anni appunto a Trenitalia al termine di lungaggini evitabili. Inoltre la delibera assunta dalla Giunta non determina violazioni di atti approvati dal Consiglio regionale, dal momento che la stessa possibilità di rinnovo a Trenord era contemplata anche nella risoluzione del Consiglio a patto di prevedere miglioramenti nel materiale rotabile, e questa possibilità è prevista nella pre-informativa pubblicata”.

“Il PD – ha concluso Terzi – ripete il mantra della gara come un disco rotto, senza idee che vadano oltre gli slogan. Fanno propaganda sulla pelle dei pendolari immaginando un futuro radioso attraverso non si sa bene quale ricetta: fantasticano di gare risolutive quando proprio i loro compagni di partito fanno scelte di altro tipo nelle Regioni che governano”.

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