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Milano | 30 Dicembre 2019

Mense, scuola e lavoro: Regione dà il via all’Osservatorio per l’uso di prodotti locali lombardi

L'assessore Fabio Rolfi: "Premiare la qualità, non solo il massimo ribasso. Cibo di qualità significa sicurezza alimentare, sostenibilità e supporto all'agricoltura"

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La Regione Lombardia ha istituito, su proposta di Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, l’Osservatorio regionale per la Promozione dell’uso di prodotti locali nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva.

L’organismo avrà il compito di studiare, analizzare, monitorare e formulare proposte per favorire l’impiego di prodotti locali. Lo scopo è promuovere la filiera corta per contenere i consumi energetici, limitare le distanze di trasporto, tutelare le risorse ambientali, garantire la freschezza e la qualità dei prodotti e assicurare l’esercizio delle attività di controllo sugli stessi.

“Vogliamo fornire alimenti di qualità sempre più alta nelle scuole e nelle mense collettive della Lombardia – ha dichiarato Rolfi – premiando nei bandi le peculiarità delle offerte e non solo il massimo ribasso. Cibo di qualità è sinonimo di sicurezza alimentare, di sostenibilità e di supporto alla nostra agricoltura. Il primo modo di difendere l’ambiente è mangiare locale“.

L’Osservatorio sarà composto dall’assessore pro tempore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, da due dirigenti regionali, da un componente indicato da Polis Lombardia competente in materia di alimentazione, da due componenti nominati dalle Organizzazioni Professionali Agricole, da un componente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Lombardia, da un componente nominato da Anci Lombardia, da un componente nominato dall’Associazione Nazionale Gestori Mense Lombardia, da un componente nominato dalle Associazioni dei consumatori e da un componente nominato dal mondo universitario.

“Saranno presenti tutti gli attori della filiera. Esistono già progetti virtuosi in Lombardia, si tratta solo di metterli a fattore comune, esportarli e creare una rete con i sindaci aiutandoli anche sotto l’aspetto burocratico – ha concluso l’assessore -. Questo osservatorio aiuterà anche a diffondere una nuova cultura dell’alimentazione, soprattutto nelle giovani generazioni”.

In sintesi, l’Osservatorio avrà i seguenti compiti: lo studio dei capitolati riguardanti la ristorazione, in particolare per l’utilizzo dei prodotti locali, della stagionalità, della sostenibilità e della difesa della biodiversità; lo studio dell’offerta dei prodotti a filiera corta che possono essere disponibili per l’inserimento nei capitolati d’appalto per la ristorazione collettiva; il mantenimento del monitoraggio negli anni sull’andamento dei capitolati per la ristorazione collettiva, soprattutto scolastica e ospedaliera; la formulazione di proposte per prevedere l’inserimento dei prodotti locali nei capitolati di ristorazione; l’analisi dei fabbisogni degli enti pubblici appaltanti il servizio di ristorazione; l’espressione di pareri e suggerimenti per la gestione degli appalti al fine di garantire l’impiego prevalente di prodotti agricoli che seguono la stagionalità della terra e che rispettano il principio della minore distanza di trasporto.

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