Varese | 30 Dicembre 2019

Cenone di Capodanno, a casa o in agriturismo trionfa sempre il “km 0 made in Varese”

Spesa tra gli 80 e i 100 euro a famiglia per i cittadini del Varesotto, con bollicine, cotechini e lenticchie presenti sulla stragrande maggioranza delle tavole

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In ogni caso, un cenone a km zero: sia esso a casa o in uno degli agriturismi prealpini presi letteralmente d’assalto dai turisti, con prenotazioni che già dal mese di novembre sono giunte senza soluzione di continuità fino agli ultimi giorni. La tendenza 2019 del “cenone” che accompagnerà la notte più lunga dell’anno premia il “chilometro zero made in Varese”, che sarà protagonista con i suoi prodotti nelle tavole delle nostre province.

Coldiretti ha chiesto ai consumatori della provincia quanto spenderanno in media per il proprio “cenone” casalingo: il risultato indica tra gli 80 e i 100 euro in media a famiglia la quota destinata ad imbandire la tavola domestica, con due cittadini su tre che daranno il benvenuto al nuovo anno a casa propria, oppure in quella di amici e parenti. In media, si stima che le tavolate saranno composte da otto persone.

Lo spumante – sottolinea la Coldiretti provinciale – si conferma come il prodotto immancabile per nove intervistati su dieci (oltre il 90%), ma c’è grande attenzione anche per i vini prodotti sul nostro territorio. Immancabile, per i varesini, anche la presenza del cotechino accompagnato dalle lenticchie che, secondo la tradizione popolare, sono portatrici di fortuna e ricchezza.

Con la presenza di cotechini e zamponi sulle tavole del Capodanno, si festeggia quest’anno anche l’adozione dell’etichettatura obbligatoria per tutti i salumi, dopo l’intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni sul decreto che introduce l’indicazione della provenienza per le carni suine trasformate: “Si tratta di un bene per le nostre province, che contano una radicata tradizione norcina” sottolineano il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori e il direttore Giovanni Luigi Cremonesi.
“La festa migliore sarà, quindi, sulle tavole del cenone di domani sera, dove trionferanno i salumi e gli immancabili cotechini lombardi, che molto presto saranno quindi riconoscibili con una dettagliata “carta di identità””.

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