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Castelveccana | 16 Dicembre 2019

Domenica di disagi sui treni: Milano-Luino, “Scioperare sì, ma con rispetto”

Lo sciopero indetto su tutta la rete ferroviaria lombarda da parte del sindacato OrSa ha causato numerosi disagi su tutto il territorio. Indignati i viaggiatori

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Posto che considero sacrosanto il diritto allo sciopero, che per mia mancanza non ero informata su questo e che quando l’ho saputo ho deciso comunque di avventurarmi, pur sapendo che avrei rischiato di imbattermi in grandi disagi, mai avrei pensato che potessero essere così grandi“.

Con queste parole inizia lo sfogo di una donna 44enne di Castelveccana che ieri, domenica 15 dicembre, si è imbattuta nello sciopero indetto dal sindacato OrSa, che ha causato la soppressione di numerosi convogli in tutta la giornata e che hanno creato tantissimi disagi a centinaia e centinaia di viaggiatori.

Non dico queste cose per me – spiega la donna -, che tutto sommato potevo starmene a casa sul divano, anziché bloccata quatro ore in Cadorna, al freddo e circondata dal caos, ma per chi nello sciopero si è imbattuto suo malgrado. Il personale ferroviario cercava di dare informazioni, ma molta gente purtroppo non ne riceveva di utili. Una signora che arrivava dall’estero, e avrebbe dovuto raggiungere nel pomeriggio Ispra da Milano, si è trovata impossibilitata a prendere un treno e chiedeva, non potendo andare in albergo, se ci fosse una sala dove trascorrere la notte in attesa di un treno al mattino, ma le è stato detto che la stazione avrebbe chiuso. Mi sono offerta io di accompagnarla, una volta arrivati a Laveno, a Ispra”.

Lo sciopero – continua la 44enne di Castelveccana – ha rovinato la domenica a gente come me, ma ha messo in difficoltà persone che non potevano dribblarlo. In stazione c’erano anche tante persone anziane, che hanno atteso ore al freddo. Penso che, forse, chi ha promosso lo sciopero, poteva in qualche modo organizzarsi diversamente, perché alla fine è stato contro la gente, più che a favore della causa dei lavoratori. A Milano c’era gente diretta a Malpensa che non capiva dove andare a prendere i bus e comunque era nel panico o indignata. Insomma, scioperare sì, ma con rispetto”.

L’agitazione sindacale di OrSa è stata proclamata con obiettivi conflittuali verso l’azienda TreNord, che ha criticato duramente questa decisione negli scorsi giorni, allo scopo di causare significativi disagi alla mobilità in occasione dei grandi eventi del periodo natalizio.

“Negli ultimi sei mesi – spiegava qualche giorno fa Trenord in una nota inviata alla stampa -, con tutte le altre organizzazioni sindacali, Trenord ha siglato tre accordi storici che valgono, a favore dei lavoratori, oltre 13 milioni di euro. Contrariamente a quanto affermato pretestuosamente da OrSA, tali accordi preludono l’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro in un contesto di relazioni sindacali positive”.

OrSA, che rappresenta poco più del 14% del totale del personale, ha scelto invece la via conflittuale, nonostante le raccomandazioni della Commissione di Garanzia, puntando a nuocere tanto ai lavoratori quanto alle migliaia di persone che hanno programmato di utilizzare il treno alla vigilia delle festività natalizie. OrSA ha proclamato lo sciopero in un giorno festivo, per cui non sono previste le “fasce di garanzia”, come accade invece nei feriali. Una scelta di totale indifferenza verso il diritto alla mobilità dei cittadini”, ha concluso TreNord.

Da questa mattina, terminato lo sciopero, la circolazione ferroviaria su tutto il territorio regionale è tornata regolare.

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