Varese | 14 Dicembre 2019

Varese, ponti e infrastrutture della Provincia sono in buona salute

Il consigliere delegato Marco Magrini: "Nessuno dei ponti indagati ha problemi di staticità, significa che non servono interventi strutturali"

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La Provincia mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza viabilistica: nel corso dell’anno l’amministrazione Provinciale ha dato corso ad un primo lotto di indagini e valutazioni relative alla sicurezza di alcuni ponti e viadotti esistenti, in forza di un contributo di 900mila euro derivanti dal cosiddetto “Patto per la Regione Lombardia”; di questo contributo, 100mila riguardano costi per spese tecniche con indagini e 800mila fanno riferimento a lavori di manutenzione straordinaria e ripristino.

In particolare, sono state eseguite ispezioni visive primarie e prove di carico con verifiche puntuali di infrastrutture collocate sulle arterie stradali provinciali più importanti e strategiche per i collegamenti, tra cui due ponti sulla SP1 a Buguggiate e tre ponti sulla SP3 a Cantello (oltre ad altri manufatti di scavalco minori nei comuni di Tradate, Albizzate e Ispra) per un totale di nove strutture, scelte le più significative del territorio sia appunto per la collocazione su strade di importanza regionale o strategiche per la viabilità, sia per le particolari caratteristiche.

Inoltre, sono stati eseguiti particolari approfondimenti diagnostici sul viadotto di Cairate, probabilmente il più importante e caratteristico sovrappasso della tratta stradale provinciale collocato lungo la SP12. Il noto viadotto, inaugurato nel 1963, è caratterizzato da sette campate sostenute da arcate multiple alte circa 30 metri, per uno sviluppo complessivo del manufatto di circa 400 metri.

Allo scopo è stato incaricato l’Ing. Riccardo Aceti di Varese il quale, ad esito delle indagini effettuate su tutte le infrastrutture ispezionate, ha escluso la presenza di danneggiamenti più gravi di quelli superficiali individuabili attraverso controlli visivi e, con specifico riferimento al viadotto di Cairate, anche attraverso ulteriori approfondimenti di indagine con prove di carico statiche e dinamiche, scolte in orari notturni per non creare intralcio alla circolazione, ha predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica di interventi di ripristino che riguardano operazioni manutentive di riparazione superficiale simili a quelle eseguite nel 2004.

Per quanto riguarda lo stato di salute del viadotto di Cairate, è importante sottolineare che è stato possibile confrontare gli esiti delle prove dinamiche effettuate nel 2019 con quelli delle prove del 2004, riscontrando valori sostanzialmente identici, a dimostrazione del mantenimento di un buon comportamento strutturale complessivo dell’opera nel tempo.

“Nessuno dei ponti indagati ha problemi di staticità – osserva il consigliere delegato Marco Magrini – significa che non servono interventi strutturali, ma solo lavori di manutenzione straordinaria in linea con quanto già previsto. Come è stato fatto in passato, continueremo a programmare gli interventi di manutenzione nel tempo, non solo per prevenire l’insorgere di problemi più importanti in futuro, ma anche per evitare di dover sostenere costi maggiori per interventi da realizzare in emergenza”.

A riprova dell’attenzione e dell’impegno dell’Amministrazione Provinciale in relazione agli aspetti manutentivi e di sicurezza di strade e infrastrutture, si segnala che, nell’ambito del “Patto per la Regione Lombardia”, nel 2019 sono stati previsti anche interventi di 550mila euro per posa di barriere di sicurezza in corrispondenza dei tratti critici lungo la rete viaria provinciale e di 500mila euro per messa in sicurezza di strade provinciali con interventi di posa barriere, dissuasori e segnaletica. Poter garantire il contenimento è un ulteriore requisito di sicurezza che va ad integrare gli altri interventi in questo senso.

Per approfondire il documento elaborato da Villa Recalcati.

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