Bedero-Masciago | 1 Dicembre 2019

In Valcuvia nuove strade per la “Borsa della Spesa”, per condividere gli aiuti ai bisognosi

E’ un modo, con il sostegno della Caritas, per diffondere il coinvolgimento e il senso di responsabilità di una comunità che si fa carico dei bisogni dell’altro

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(Gruppo Caritas Bedero – Masciago) Per diversi anni, la Caritas parrocchiale di Bedero-Masciago ha avuto la possibilità di usufruire, anche se in modo non gratuito, della Banca Telematica della Solidarietà per l’assegnazione di alimenti utili per l’operazione “Borsa della Spesa”, cioè il pacco viveri per chi non ce la facesse ad arrivare a fine mese con le sue risorse.

Purtroppo la BTS questa primavera ha chiuso i battenti, così la Caritas Parrocchiale, per poter rispondere in modo organico e costante alle richieste delle famiglie che, nel momento di crisi che stiamo vivendo, vivono un disagio da cui è difficile risollevarsi senza un aiuto concreto, ha dovuto individuare altre vie.

La ricerca ha dato esito positivo. Dopo alcune telefonate ed un primo incontro tra il parroco e i responsabili delle Caritas di Bedero – Masciago e Castello Cabiaglio, che da tempo riceve viveri dalla Fondazione “Danilo Fossati” Banco Alimentare di Muggiò, è emerso che, nel rispetto delle regole dettate dalla Fondazione, ci sarebbe stata la possibilità di condividere tali aiuti. Un grazie alla Caritas di Castello Cabiaglio per avere spartito con noi il percorso da lei già fatto con la sola finalità di servire le persone che hanno bisogno.

Il responsabile della Caritas di Castello Cabiaglio è stato per questo invitato all’incontro di ottobre del Gruppo Caritas Bedero – Masciago, dove ha illustrato le finalità del Banco Alimentare ed i vincoli a cui è impossibile sottrarsi per accedere a tali aiuti. Ci sarà l’obbligo di presentazione del modello Isee e dello Stato di famiglia da parte delle persone che vorranno ricevere tali aiuti.

L’elenco della documentazione relativa all’Isee potrà essere scaricato direttamente da Internet o richiesto alla Caritas di Bedero, che sarà disponibile a fornire indicazioni a chi ne avesse necessità. Il modello Isee 2019 può, comunque, essere gratuitamente richiesto e fatto presso un CAF o un commercialista, presentando tutti i documenti necessari. La Caritas sta studiando il modo di portare nella sua sede il consulente di un patronato. Non è dunque il caso di spaventarsi per tutta questa necessaria burocrazia.

Il 19 novembre, la Caritas della nostra Comunità parrocchiale ha così già potuto usufruire della prima donazione. Ci auguriamo che il motto della Fondazione: ”Condividere i bisogni per condividere il senso della vita” sia da guida ai volontari, agli utenti ed alla nostra stessa Comunità.

Facendo leva sulla generosità e la disponibilità dei parrocchiani della nostra comunità, sono proseguite le raccolte di derrate alimentare anche in occasione della “Giornata del Ringraziamento” e della “Giornata del Povero”. Continueranno anche durante tutto il periodo dell’Avvento.

E’ un modo per allargare e diffondere il coinvolgimento e il senso di responsabilità di una comunità che si fa carico dei bisogni dell’altro. I poveri possono diventare una fonte inesauribile nei cammini di crescita personale: imparare a donare ci porta a percorrere nuove strade e a portare lo stile del dono nella nostra quotidianità, in famiglia, nel lavoro, nel vivere civile e nella società.

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