Cremenaga | 25 Novembre 2019

Maltempo, “Piante e alberi sulla provinciale, strada pericolosa tra Luino e Cremenaga”

A denunciare lo stato dell'arteria che collega il paese lacustre al valico di Cremenaga è il sindaco Rigazzi: "La provincia deve intervenire da diversi anni"

Liberata dallo smottamento la carreggiata tra Luino e Cremenaga
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L’ondata di maltempo ed intensa perturbazione che ha colpito tutto il Nord Ovest dell’Italia, compreso l’alto Varesotto, nella giornata di ieri ha lentamente dato tregua a tutto il territorio. Oggi, infatti, è previsto ci sia un leggero miglioramento, con la pioggia che non dovrebbe cadere nelle prossime ore.

Nel frattempo sono state diverse le emergenze da affrontare non solo tra Luino e Germignaga, al ponte sulla SS394, ancora chiuso alla circolazione, ma anche a Maccagno con Pino e Veddasca, ad Orascio, e Tronzano Lago Maggiore, non molto lontano dal depuratore e dalla linea ferroviaria, dove si sono verificati due smottamenti che per fortuna non hanno coinvolto persone. Danni, invece, e criticità anche in quel di Dumenza e di Curiglia con Monteviasco, dove la SP6 e la strada per il valico di Palone sono state invase dall’acqua e hanno visto diversi interventi da parte dei volontari della Protezione civile.

Oltre all’emergenza che ha visto i vigili del fuoco di Luino spostarsi dalla caserma di via Don Folli alle scuole elementari di Luino, a causa del rischio esondazione del Tresa, uno dei punti più monitorati del weekend è stato la diga di Creva con il livello dell’acqua, influenzato alla portata del lago di Lugano, esondato in più punti.

Ed è proprio la zona della diga di Creva insieme a quella della SP61, da Luino a Cremenaga, a destare più preoccupazione al sindaco Domenico Rigazzi: “Per motivi di pericolo sul tratto di strada che da Cremenaga porta alla diga di Creva e per la tutela ed incolumità degli alunni di Cremenaga, che vanno alla scuola di Creva, ho sospeso il trasporto scolastico per tre giorni sperando che la situazione torni alla normalità”. Inviata anche una lettera ai genitori.

“Oltre alla piena del fiume – commenta ancora Rigazzi -, che rende instabile il versante della strada SP61 a ridosso della diga, ci sono le piante del versante a monte che, a causa delle forti precipitazioni, si sono inclinate notevolmente e in alcuni tratti attraversano addirittura le due careggiate. Sono un pericolo incombente per gli utenti della strada”.

Penso che l’ente di competenza della SP61, la Provincia di Varese, debba valutare con attenzione questa situazione di pericolo che oramai si protrae da diversi anni, ma purtroppo tutto rimane statico da parte dei responsabili della Provincia, piante che stanno per cadere sulle careggiate e protezioni fatiscenti degli anni ’50-’60 che stanno per crollare. Di quest’ultime, inoltre, parecchie sono quelle demolite a causa di incidenti stradali, avvenuti nel corso del tempo e non ancora sistemate, alcune sono da mesi in situazioni a dir poco imbarazzanti… per non parlare dei rifiuti, allucinante. Come già detto a suo tempo è una strada di nessuno o si fa finta che sia di nessuno? È ora per chi ha la responsabilità politica di intervenire in modo energico e senza esitazioni a risolvere questa situazione”.

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