Luino | 15 Novembre 2019

Luino, Pellicini sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre: “Pronti a votarla, ma con una modifica”

Dopo che la minoranza ha protocollato la richiesta in Comune, interviene il sindaco: "Eliminare i riferimenti ai fatti locali e alle divisioni tra buoni e cattivi"

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C’è apertura e riconoscimento della bontà dell’iniziativa, da parte del sindaco di Luino Andrea Pellicini, rispetto alla mozione con cui la minoranza si appresta a chiedere il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre.

La proposta, come raccontato nei giorni scorsi, nasce da una volontà che ha coinvolto trasversalmente gli esponenti della minoranza, dal centrodestra (Compagnoni ed Agostinelli) al centrosinistra (Nogara e Petrotta), a dimostrazione del senso di solidarietà unitariamente percepito dopo i vari fatti che, a livello nazionale, hanno alimentato la riflessione sui fenomeni di antisemitismo che nel nostro Paese hanno cadenza pressoché quotidiana.

Fenomeni che in parte interessano e colpiscono direttamente proprio la senatrice Segre, sopravvissuta poco più che bambina alla follia di Auschwitz, la quale nel luogo istituzionale dove esercita la sua carica, conferitale per il ruolo di testimone di una tra le più drammatiche forme di discriminazione e persecuzione della storia, ha promosso l’istituzione di una Commissione parlamentare “anti odio”, passata a maggioranza ma con l’astensione del centrodestra, in un clima quasi surreale diviso a metà tra gli applausi e l’indifferenza.

Da sindaco, cittadino italiano e uomo di destra sono pronto a votare in modo convinto il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre – ha commentato Andrea Pellicini -. La condanna nei confronti dell’antisemitismo deve essere chiara. Si tratta di una questione assolutamente attuale, come dimostrano le minacce ricevute dalla senatrice. In Europa, tra l’altro, stiamo assistendo al fenomeno di migliaia di ebrei che fuggono a causa dei continui atti di violenza fisica e psicologica da parte dei fondamentalisti islamici. La nostra civiltà – ha sottolineato il sindaco luinese – non può tollerare queste aggressioni nei confronti di liberi cittadini”.

La strada per l’attuazione della proposta, depositata nei giorni scorsi in comune, pare dunque in discesa, sul modello di quanto stabilito da diverse altre amministrazioni – Varese in primis – in varie regioni d’Italia. Rimane però un rischio da scongiurare, secondo Pellicini, ed è quello di far collidere il significato profondo della mozione con alcune complesse vicende che appartengono alla storia del Luinese.

“Chiedo sin da ora – specifica il primo cittadino in conclusione – di stralciare dal testo della mozione il periodo che si riferisce a fatti locali e alle divisioni tra buoni e cattivi. Non possiamo mischiare controverse questioni territoriali, tra l’altro mai completamente accertate, con l’alto valore del riconoscimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre. Mi auguro che in sede di Commissione prevalga la volontà di giungere ad un testo condiviso della mozione”.

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