Aggressioni fisiche e insulti, situazioni di vero pericolo degenerate anche con il ricorso alle cure in ospedale. Per i maltrattamenti inflitti alla ex compagna, un 43enne di Montegrino è stato condannato a diciotto mesi di reclusione dal Tribunale di Varese.
“Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali“, questo il quadro emerso dall’accusa, rappresentata dal pm Lucilla Gagliardi che, come riporta oggi La Prealpina, aveva chiesto una pena di di due anni e quattro mesi per l’uomo.
“L’imputato aggrediva sistematicamente la convivente, con percosse, urla e offese”, si legge sulle pagine del quotidiano locale in riferimento alla posizione del pubblico ministero. Un atteggiamento che costringeva la donna a vivere in “uno stato di costante paura“.
Alla ex è stato infine riconosciuto il diritto al risarcimento per i danni provocati. L’entità della somma dovrà però essere stabilita in sede civile.
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