Luino | 3 Novembre 2019

Palazzo Verbania, omaggio lacustre degli amici Fo e Svampa con Roberto Brivio

La serata, interamente dedicata alla storia del cabaret, con aneddoti e ricordi legati ai due grandi artisti del territorio, è in programma sabato alle 21

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Riparte dalla musica, dal cabaret e dalla tradizione meneghina – nonché dai forti legami di alcuni suoi massimi esponenti con il territorio lacustre – il cartellone di appuntamenti autunnali presso Palazzo Verbania.

Nella serata di sabato prossimo, 9 novembre, a partire dalle ore 21, Roberto Brivio – storico fondatore dei Gufi – accompagnato dalla moglie e partner artistica Grazia Maria Raimondi, ripercorrerà cinquant’anni di carriera tra canzoni, gag e monologhi che resero celebri i Gufi.

Nel corso dello spettacolo si susseguiranno aneddoti legati a Nanni Svampa e a Dario Fo, compagni di viaggio di Brivio attraverso una carriera esaltante che ha segnato la storia dello spettacolo italiano. Accanto alla coppia Brivio-Raimondi, l’accompagnamento musicale sarà garantito da fisarmonica e chitarra classica.

Nel 1964 l’incontro con Nanni Svampa e Lino Patruno, successivamente raggiunti da Gianni Magni, diede vita al gruppo musicale che in quegli anni creò il cabaret in Italia, utilizzando il dialetto milanese. In quel periodo, il ruolo di scrittore di testi originali, a sfondo noir, creò per Brivio il soprannome di “cantamacabro”.

Nell’evento luinese, Roberto Brivio inscenerà un disincantato racconto teatral-cabarettistico della sua cinquantennale carriera di successi tra teatro, letteratura, dialetto e canzoni milanesi. Si partirà dalla nascita dei mitici Gufi (Svampa, Patruno, Magni, Brivio), “i Beatles” del cabaret italiano, il primo gruppo di comicità musicale del Paese, da cui presero ispirazione tutti i più grandi artisti italiani, come Cochi e Renato, Gaber, Iannacci, fino ad arrivare alla carriera da solista dopo lo scioglimento del gruppo.

Racconto, canto, recitazione e improvvisazione si alterneranno attingendo da un ampio repertorio di canzoni, poesie, libri, monologhi da lui stesso composti. Brivio è riconosciuto come l’autore delle principali canzoni dei Gufi. Il dialetto, nello spettacolo, occupa un ruolo di primaria importanza per una tradizione – quella popolare milanese – spesso al centro delle scene dell’artista. Particolarmente sentito, come detto, sarà l’omaggio a Dario Fo e Nanni Svampa, colleghi di lavoro e amici di carriera.

Riportiamo infine di seguito il link con i dettagli degli altri spettacoli di autunno previsti dal programma, quelli del 7 dicembre (Reale-Radice-Paolo Pellicini) e del 21 dicembre (Francesco Pellicini-Vitali).

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