Luino | 31 Ottobre 2019

Pro Loco Luino, non è ancora scritta la parola fine: ottimismo in comune per l’incontro con i cittadini

La minoranza ha portato il tema in assemblea quando mancano pochi giorni alla riunione indetta dal sindaco. Compagnoni: "Ristabilire sinergia e complicità"

Dove c’è la volontà espressa da un gruppo di cittadini di mettersi volontariamente a disposizione della comunità – per organizzare feste, eventi, per animare punti di ritrovo con una certa costanza, seguendo la tradizione come nei tanti paesi del territorio in cui esiste una Pro Loco – le polemiche non dovrebbero trovare grande rilevanza tra le parti coinvolte.

A Luino, invece, perlomeno negli ultimi mesi, i dissapori hanno avuto un impatto tale sull’attività dell’associazione da arrivare a comprometterne l’esistenza, con la decisione del presidente dimissionario Peppe Cerruto, appoggiata dai suoi più stretti collaboratori, di avviare le procedure di scioglimento del gruppo come ultimo gesto estremo, in un contesto in cui – per un susseguirsi di situazioni tutt’altro che stimolanti, più volte raccontate e riassunte attraverso queste pagine – la Pro Loco ha finito per perdere il suo orientamento e la sua centralità nella vita pubblica luinese.

Compilate le pratiche per l’estinzione dell’ente, uno spiraglio di luce tuttavia ancora rimane, ed è rappresentato da una data ormai prossima sul calendario, quella del 4 novembre, giorno in cui il sindaco Andrea Pellicininonostante l’avversione di Cerruto che ha bollato il suo intervento come ‘fuori tempo massimo’ – riceverà a Palazzo Serbelloni tutti i cittadini determinati a rilanciare lo spirito della Pro Loco, prima che venga del tutto soffocato da un freddo atto burocratico.

E’ forse proprio in funzione di questo incontro che martedì sera, nell’ambito dell’assemblea cittadina, la minoranza luinese è intervenuta sul tema per alcune cruciali considerazioni. Se da una parte è chiaro che l’associazione non può essere comune-dipendente – come più volte ribadito dal sindaco durante l’estate – dall’altra urge ristabilire un rapporto di contatto e complicità tra l’ente pubblico e i soci, come ha invece ricordato e sottolineato in aula il capogruppo de “L’Altra Luino” Franco Compagnoni.

Una sinergia ripensata e sicuramente diversa da quella che il comune ha con tutte le altre associazioni locali, visto il peso storico e culturale che ogni Pro Loco ricopre nel paese di appartenenza, dentro e fuori i confini dell’alto Varesotto.

“I presupposti per interagire in modo positivo ci sono ancora – ha concluso Pellicini – e sono convinto che dopo la riunione in programma qualcosa di buono verrà sicuramente prodotto“.

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