Luino | 25 Ottobre 2019

Luino, tra giornalismo e attualità insieme al direttore del “Corriere della Sera” Luciano Fontana

Diverse le tematiche affrontate nel dialogo con Mauro Della Porta Raffo, durante l’incontro organizzato dal Lions Club Luino a Palazzo Verbania

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Un Palazzo Verbania gremito ha accolto, nella serata di ieri, il direttore del “Corriere della Sera”, Luciano Fontana. L’incontro con una delle firme più importanti del panorama giornalistico italiano è stato organizzato dal Lions Club Luino in collaborazione con gli altri sette Club della Zona C.

In apertura, il sindaco Andrea Pellicini ha sottolineato l’esistenza di un legame tra il “Corriere” e la Città di Luino, il cui stadio comunale è intitolato ad Annibale Frossi, importante figura del panorama calcistico ma anche collaboratore del quotidiano sul quale teneva una rubrica sportiva. Il presidente del Club luinese, Paolo Enrico, ha invece ricordato come la serata fosse caratterizzata da un duplice aspetto, quello culturale, ovviamente, ma anche quello benefico: sono stati infatti raccolti mille euro a favore della Fondazione Giacomo Ascoli che ha realizzato a Varese un day center in grado di accogliere e fornire il supporto necessario a bambini affetti da patologie oncoematologiche e alle loro famiglie.

A dialogare con il direttore Fontana è stato il noto saggista e americanista varesino Mauro Della Porta Raffo. La prima parte della chiacchierata ha riguardato in modo particolare l’esperienza giornalistica di Fontana. Quest’ultimo ha ricordato come il desiderio di fare questo mestiere sia stato presente in lui fin da ragazzo, benché i genitori volessero per lui una carriera da medico.

Rievocando la sua prima esperienza a “L’Unità”, ha riconosciuto come questa gli abbia instillato un forte senso di serietà, impegno e determinazione e, pur trattandosi di un giornale politicamente schierato, anche l’esigenza di esaminare e approfondire ogni questione affrontata: un bagaglio formativo che si è portato dietro fino ad oggi e che ha influito molto sulla sua visione del giornalismo. Per Fontana, infatti, un giornale deve essere e apparire indipendente, non essere lo specchio del lettore, ma qualcosa in grado di metterlo in discussione e arricchirlo con opinioni diversificate e talvolta anche contrastanti.

La grande sfida del digitale, che ha messo in crisi molti editori, ha spinto il direttore a tentare di portare il giornalismo di qualità anche sulle piattaforme online. Il “Corriere” è stato il primo quotidiano che ha chiesto ai suoi lettori di pagare dopo una certa quantità di articoli letti, per tutelare i “lettori di carta” e per fornire a tutti la stessa qualità dell’informazione su un prodotto pensato proprio con un occhio di riguardo verso chi ne fruisce ogni giorno. Anche per questo motivo, intorno al quotidiano vero e proprio, ruotano vari altri prodotti editoriali dedicati a varie tematiche, dalla lettura alla cucina. Uno di quelli di cui il direttore si dice più soddisfatto è “Buone Notizie”, un settimanale nel quale dare voce a tutto quel mondo fatto di buone pratiche che passano spesso inosservate.

Le domande poste da alcuni partecipanti alla serata si sono invece concentrate maggiormente su questioni legate all’attualità e le risposte date sia da Fontana sia da Della Porta Raffo hanno contribuito a creare un clima quasi più da tavola rotonda che da dialogo a due.

Si è parlato di Brexit e di ipotetiche prospettive future a livello di geopolitica internazionale, sottolineando in modo particolare le modalità di azione di Trump come uomo d’affari più che come uomo politico, la crescita del mondo asiatico e la crisi di un’Europa a cui mancano le basi minime sulle quali convergere e che sembra destinata a diventare un’Europa degli Stati perdendo così il connotato di “unione”.

Ad una domanda relativa alla questione ambientale Fontana ha ribadito come si tratti di una tematica di importanza fondamentale per il presente e per il futuro, anche geopolitico, che deve riguardare non soltanto le persone comuni impegnate in comportamenti ecologici più o meno virtuosi, ma soprattutto l’ambito della produzione e dello sviluppo tecnologico, che deve essere in grado di convertire le modalità produttive improntandole ad una sempre maggiore sostenibilità.

Parlando invece di Italia, il discorso si è spostato su argomenti politici, dalla legge sul taglio dei parlamentari alle politiche giovanili, tutti spunti per una riflessione sul concetto di politica in senso più ampio. L’esaltazione della paura, l’uso smodato dei social e la ricerca del consenso immediato tramite l’annuncio di rivoluzioni epocali e culturali che si sono rivelate poco o per niente funzionanti, specie per quanto riguarda l’ambito occupazionale, hanno contribuito a rendere ancora più statico il Paese. L’opinione del direttore del “Corriere” è che occorra concentrare le risorse nell’abilitazione dei fattori di crescita e puntare in modo particolare sull’istruzione e sulla formazione a tutti i livelli, sia scolastico sia politico, per preparare persone che abbiano le giuste competenze per affrontare il mondo del lavoro o in grado di essere uomini e donne concretamente affidabili anche a livello istituzionale.

Al termine dell’incontro Luciano Fontana e Mauro Della Porta Raffo sono stati omaggiati con due opere d’arte realizzate dal maestro Franco Puxeddu.

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