Tre esponenti della maggioranza sono assenti in Consiglio comunale e quelli della minoranza rispondono facendo saltare la seduta. E’ successo la scorsa settimana a Porto Ceresio, dove l’ordine del giorno dell’assemblea prevedeva tra gli altri temi anche l’approvazione di adempimenti in scadenza e una variazione di bilancio per opere pubbliche in programma.
“Abbiamo fatto notare al sindaco che già in passato, in occasioni analoghe, siamo rimasti in aula per garantire il numero legale e consentire lo svolgimento del Consiglio – affermano dalla minoranza per spiegare le motivazioni del gesto – proponendo sempre una discussione, anche critica se necessario, ma aperta e costruttiva. Quasi sempre, però, l’atteggiamento della minoranza è risultato inutile, considerata l’indisponibilità sostanziale del sindaco a tener conto, nelle scelte di fondo, delle nostre critiche e proposte. Non siamo allora più disposti a fare noi da supporto ad un sindaco che non considera nel modo dovuto il ruolo della minoranza”.
Le ragioni di quanto accaduto venerdì sera in municipio, sarebbero dunque riconducibili ad alcuni precedenti tutt’altro che stimolanti per chi partecipa in modo attivo alla vita del paese, secondo quanto riportato dalla minoranza che lancia poi un quesito rivolto ai colleghi e ai cittadini per riflettere sulle conseguenze del recente episodio.
“Il sindaco Jenny Santi è ancora in grado di coordinare la sua maggioranza? Ricordiamo che con la precedente amministrazione, in occasione dei consigli, la maggioranza era sempre presente e l’allora sindaco si accertava sempre in anticipo della presenza dei suoi consiglieri. Forse il sindaco Jenny Santi non considera il Consiglio comunale così importante, e forse ritiene che le occasioni di dibattito tra le due forze siano solo una formalità ed una perdita di tempo. Ma se questa è la considerazione del ruolo della minoranza, ci chiediamo se il sindaco abbia almeno il polso della maggioranza”.
A rispondere è la diretta interessata, che riassume in modo totalmente opposto quanto accaduto in assemblea e ciò che solitamente accade, sottolineando prima di tutto la compattezza del proprio gruppo, per poi passare agli eventi che si sono verificati in aula.
“Venerdì due consiglieri sapevano di non poter essere presenti, un altro consigliere invece non stava bene e si è preoccupato di contattarci proprio per la questione del numero legale – afferma il sindaco Jenny Santi -. Alla minoranza ho spiegato la situazione, loro hanno comunque deciso di lasciare l’aula e ne ho preso atto. Se ora vogliamo metterci a contare i numeri, sono davvero poche le volte in cui la minoranza si è presentata al completo. Si strumentalizza il malessere di un consigliere, sempre presente, per fare polemica. Abbiamo spiegato le nostre ragioni alla minoranza ma non ne hanno tenuto conto. E mi dispiace”.
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