Castelveccana | 30 Settembre 2019

Il Collettivo “SatiVa”: “Alle Fornaci di Caldè nessun rave, solo tanta voglia di pulire la spiaggia”

Polemiche questa mattina dopo un nostro articolo, al quale il gruppo ha voluto replicare spiegando la bontà dell'evento. "Da anni abbiamo a cuore questa zona"

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Nessun rave party, ma solo grande voglia di stare insieme per ripulire un luogo a loro caro, del quale si occupano da anni con iniziative ed eventi volti a coinvolgere giovani, con una priorità unica: ripulire le Fornaci di Caldè. E, infatti, l’evento si chiamava proprio così, per la “9° operazione ecologica autogestita, lungo le spiagge delle fornaci di Caldè, sul Lago Maggiore”.

Ad organizzarla il collettivo “SatiVa” che ieri pomeriggio ha portato in una tra le spiagge più apprezzate e suggestive di tutto il Verbano, un centinaio di giovani che, mossi dalla passione per l’ecologia, la musica e l’arte si sono radunati da varie parti della Lombardia, condividendo le stesse finalità.

Così, armatisi di di guanti, sacchi e buona volontà e accompagnati da musica, writers, giocolieri e artisti di vario tipo, è iniziato l’evento. Probabilmente, però, sentire la musica alta la domenica pomeriggio non è piaciuto a qualche residente della zona ed è per questo che le forze dell’ordine, carabinieri, forestali e poliziotti, sono intervenuti per capire cosa stesse accadendo.

“Non stava cominciando nessun rave – commentano dal collettivo ‘SatiVa’ -, anzi quando abbiamo visto arrivare le forze dell’ordine, intorno alle 18, siamo andati subito a spiegare cosa stavamo facendo. Entro due ore avremmo finito di pulire tutto. Sapevamo bene di essere all’interno di una proprietà privata, ma l’area soprattuto in estate è di dominio pubblico, una zona frequentatissima da migliaia di bagnanti e turisti“.

L’iniziativa, infatti, è nata perchè il gruppo, essendo affezionato alle Fornaci, voleva ripulire tutta la spiaggia da rifiuti che occupano il terreno da anni. Qui si trovano anche carcasse di automobili abbandonate all’interno di edifici, aperti, ormai in disuso da decenni. “Abbiamo offerto birra a chi ha lavorato con noi – spiegano ancora i giovani -, e la nostra forma di protesta è caratterizzata da arte e musica, come la Street Parade che organizziamo a Varese ormai da tre anni. Le persone arrivate da lontano ci sostengono perchè conoscono la nostra realtà e apprezzano quello che organizziamo”.

“Oltre a questo – continuano i membri del collettivo -, la comunità di Caldè ha sempre visto questa iniziativa come un evento positivo per tutto il territorio e troviamo triste che la repressione in corso in questo periodo su ogni forma di aggregazione giovanile possa portare a situazioni di questo tipo. Ci sono stati anni in cui i cittadini ci ringraziavano mentre portavamo i rifiuti fuori dalle Fornaci. Qui vi è un connubio magico di natura, architettura industriale ed arte, che richiama un sacco di gente. È un peccato vederle piene di immondizia”.

Le forze dell’ordine, però, arrivate sul posto ed effettuato un sopralluogo, non hanno contestato alcun reato agli organizzatori, ma sarà da capire se vi sarà una denuncia per occupazione di proprietà privata. Una quindicina gli identificati , la loro posizione è al vaglio dei carabinieri. Quello che rimane sono le decine e decine di sacchi di spazzatura raccolti e lasciati all’esterno delle Fornaci, in area pubblica, dove l’amministrazione comunale interverrà per portarli via. Mentre i ragazzi presenti in spiaggia, invece, sono stati fatti uscire dalla proprietà, loro malgrado.

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