Tra le mura di casa un chilo e mezzo di marijuana e tutto l’occorrente per la preparazione e il confezionamento delle dosi da vendere. Così lo avevano trovato i carabinieri del Comando di Varese lo scorso luglio, che avevano effettuato un blitz nella casa di un 61enne disoccupato a Brinzio dopo qualche qualche soffiata.
L’uomo, ancora detenuto e al quale erano stati dati gli arresti domiciliari, è stato processato, con rito abbreviato, ieri mattina in Tribunale a Varese dal giudice Valentina Maderna, ricevendo una condanna a due anni e otto mesi di reclusione.
Nonostante la difesa chiedesse un’attenuante di pena, relativa al principio attivo della sostanza (“appena del 7%”), non è bastato al giudice per far diminuire la pena, che ha confermato la richiesta del pm Arianna Cremona.
In casa erano stati trovati diciassette sacchetti sottovuoto di marijuana, conservati in cucina e già suddivisi, oltre a bilancino e cellophane vari, strumenti utili per chi effettua attività di spaccio.
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