Un bigliettino lasciato in auto e la volontà di lasciarsi tutto alle spalle dopo essersi lanciato nel lago dal traghetto. È questo quanto avvenuto lunedì mattina sulla motonave Ticino, partita da Laveno Mombello e diretta a Verbania, quando un 82enne residente nella città piemontese ha deciso di gettarsi in acqua.
A vederlo, increduli, alcuni passeggeri del traghetto che hanno lanciato l’allarme al personale di bordo. L’imbarcazione ha fermato così il suo tragitto avvertendo a sua volta il 118. Ad intervenire subito dopo non solo i carabinieri della Compagnia di Luino, ma anche numerose squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Laveno Mombello, di Ispra, del Nucleo Sommozzatori di Milano e di Trento, del Nucleo Elicotteri di Malpensa e del Comando Centrale di Varese.
A 48 ore di distanza, però, nonostante l’arrivo del R.O.V. (Remotely operated vehicle), sottomarino a comando remoto che scandaglia i fondali a centinaia di metri di profondità, in dotazione ai vigili del fuoco di Trento, ancora nessuna traccia dell’uomo.
Stamane gli operatori si sono messi nuovamente a lavoro, ma le speranze di ritrovare il corpo dell’uomo di affievoliscono, sia a causa delle correnti sia per un’ondata di perturbazione che dal tardo pomeriggio di oggi dovrebbe colpire tutto il territorio lombardo.
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