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Luino | 16 Settembre 2019

Da Luino a Pechino, successo strepitoso per la soprano Monica Trini

Grande soddisfazione dopo la trasferta cinese nella capitale, dove la cantante ha tenuto due master universitari e un concerto. In agenda nuovi entusiasmanti viaggi

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(Fonte L’eco del Varesotto, articolo a cura di Lino Bernasconi) L’ultima volta che ci siamo incontrati mi aveva comunicato di essere stata invitata in Cina, nella prestigiosa capitale Pechino, per tenere due master e un concerto. Lei è il soprano Monica Trini, l’artista luinese che insegna canto presso la Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana.

Di ritorno dalla sua trasferta nell’ex Impero del Sole, effettuata nel mese di luglio, ha mantenuto la sua promessa di farci partecipi di questa straordinaria esperienza. Prima ancora di iniziare la conversazione, avvenuta nella sua casa piena di ricordi e testimonianze provenienti da tutto il mondo, ha mostrato due manifesti originali, scritti naturalmente in ideogrammi, riguardanti la sua attività di docente al master con gruppi di allievi tra i 18 e i 24 anni e l’annuncio del suo concerto del 21 luglio, andato anche in onda su uno dei canali televisivi cinesi.

Prestigiosissima la location dell’evento: il mega Auditorium Forbidden City Concert Hall di Pechino, della capienza di duemila posti. Alla presenza di autorità e critici musicali, Monica Trini ha ottenuto un successo strepitoso, tanto che i dirigenti presenti hanno voluto assicurarsi la sua partecipazione per i prossimi dieci anni.

Miglior conferma del gradimento non poteva esserci. Del resto il suo prestigioso curriculum annovera anche esibizioni all’Auditorium di Milano, in particolare “Le Nozze” di I. Stravinsky, in lingua originale, con il Coro e con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi e Carmina Burana di C. Orff sotto la direzione di Romano Gandolfi.

Non sono mancate le collaborazioni con la Fondazione Arena di Verona all’Auditorium della Gran Guardia e al Teatro Filarmonico. Nel marzo 2006 ha cantato il Requiem di Mozart all’Auditorium G. Verdi di Milano, in occasione dei concerti in memoria del M.o Romano Gandolfi. Non è mancata la partecipazione a due serate tenute da Giorgio Strehler dedicate alla lettura di Goethe, cantando Schubert e, sempre nella capitale scaligera, l’esibizione in brani contemporanei in occasione del premio letterario Salvatore Quasimodo alla poetessa Alda Merini.

Come ben si può notare, il suo repertorio è vastissimo e i migliori brani dei musicisti a lei più familiari hanno estasiato l’uditorio cinese, del quale è diventata una beniamina. L’artista è stata accompagnata dalla giovane e promettente pianista Rui Xu, formatasi presso la stessa Università svizzera in cui la professoressa Trini insegna. Naturalmente durante il suo soggiorno in Oriente è stata accompagnata a visitare celebri luoghi come “La città proibita”, la Grande Muraglia, l’avveniristica metropolitana e il lago naturale di Pechino.

Non ci resta che fare i complimenti a Monica, ricordando che è anche un po’ figlia d’arte: la mamma, infatti, la professoressa Bruna Guidali, è stata per molti anni docente di musica alla scuola media di Luino ed è assai conosciuta da tante persone che l’hanno avuta come docente e che la ricordano con affetto.

E i prossimi impegni della nostra luinese doc? La Polonia, la Slesia con i suoi castelli e poi per continuare sull’onda dell’Estremo Oriente, una puntatina al teatro di Seul, in Corea del Sud … E scusate se è poco! (Fonte Eco del Varesotto – Foto © www.monicatrini.it)

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