Il Teatro Blu di Cadegliano Viconago si prepara a vivere una tappa di grande rilievo nel proprio percorso artistico e internazionale. In vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che prenderanno il via domani con la cerimonia di inaugurazione a San Siro, la compagnia è pronta a portare in scena la sua nuova creazione, “La Regina delle Nevi”, uno spettacolo pensato come omaggio ai valori dello sport e alla forza simbolica delle discipline invernali.
La prima mondiale è fissata per oggi, giovedì 5 febbraio, presso l’Ambasciata di Pechino, seguita domani, venerdì 6 febbraio, da una seconda rappresentazione al Secret Garden di Chongli, località considerata la “Cortina della Cina”. Un debutto di prestigio che segna l’avvio ufficiale di una tournée internazionale destinata a toccare anche Belgio, Ungheria e Italia.
Lo spettacolo intreccia teatro, musica e proiezioni, raccontando la vita e il percorso di alcuni campioni dello sci italiano, tra cui Debora Compagnoni. Al centro della narrazione ci sono azione, sacrificio e perseveranza, elementi che diventano metafora di una tensione costante verso il superamento dei limiti personali e collettivi.
«Con questo lavoro abbiamo voluto raccontare cosa significa davvero spingersi oltre, non solo nello sport ma anche nella vita e nel processo creativo – spiega Silvia Priori -. Dietro ogni risultato c’è un mondo invisibile fatto di studio, confronto e fatica quotidiana, ed è proprio lì che nasce l’eccellenza. Il teatro, come lo sport, chiede dedizione totale e una grande fiducia nel percorso».
La regia e l’interpretazione portano la firma di Silvia Priori e Roberto Gerboles, con le musiche originali di Ivano Draisci. Scene e costumi sono curati da Teatro Blu, mentre i contributi video sono affidati al videomaker Lorenz Ronch, in un dialogo continuo tra linguaggi artistici diversi.
«Essere invitati a presentare questo spettacolo in Cina è per noi motivo di grande responsabilità – conclude Priori -. Raccontare lo sport italiano e i suoi valori in un contesto internazionale significa costruire ponti culturali, condividere storie di passione e dimostrare come l’arte possa parlare un linguaggio universale».
Con questa tournée mondiale, Teatro Blu conferma la propria vocazione internazionale e la capacità di legare il territorio varesino a grandi eventi globali, portando sulle scene del mondo un progetto che unisce memoria, immaginazione e contemporaneità. Lo spettacolo sarà in tournée mondiale anche in Belgio e Ungheria, oltre all’Italia.
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