Sacrifici, impegno, costanza, determinazione e grande ambizione. Sono questi gli ingredienti che compongono, ormai da anni, le giornate di Luca Ripamonti, 54enne di Germignaga ma originario della Valdossola, fresco del titolo di campione del mondo di Strongman WASF (World Amateur Strongman Federation), il primo italiano nella storia di questa massima competizione, tenutasi lo scorso maggio a Singapore.
Si tratta di un titolo che pone i partecipanti davanti a dure prove di forza estrema, durante le quali gli stessi si trovano ad alzare o trasportare, in percorsi prestabiliti, pietre dal peso di circa 300 chilogrammi, anche con il trascinamento di catene da centinaia di chili.
Ebbene, lo sportivo germignaghese il 21 settembre, presso la palestra “New Life” di Luino, in un evento di caratura internazionale, proverà a battere il record mondiale di sollevamento pesi di distensione al bilanciere (CEP), oggi fermo a 229 chilogrammi. Il 54enne, in tre tentativi, proverà ad abbattere il record di uno dei suoi più grandi avversari a livello mondiale, Eddie Hall, alzando ben 240 chili.
Un traguardo, se portato a compimento, che arriva dopo anni di allenamenti, di sacrifici e grande costanza: Luca, infatti, ha cominciato a praticare body building all’età di 15 anni, prima utilizzando attrezzi di fortuna trovati nell’officina del nonno, come scatole di cemento, e poi cominciando ad acquistare pesi e arrivando a collezionare una vasta gamma di pietre atlas da 90 e 300 chili, utili per i suoi allenamenti casalinghi.
La sua carriera sportiva arriva da lontano ed è sempre stata supportata dalla moglie Paola e dalla figlia Anna, che gli hanno rivolto un’unica richiesta, vale a dire quella di vivere sul lago, a Germignaga. D’altronde, come dar loro torto.
Luca, dopo esser diventato istruttore di body building nel 1984 in provincia di Bergamo, successivamente ha gestito, trentacinque anni fa, la preistoria per questa tipologia di sport, una palestra a Santa Maria Maggiore, in un tempo in cui l’attività fisica ha iniziato a farsi largo tra la popolazione.
Così, l’estetica tra quegli sportivi ed appassionati, ha iniziato piano piano a decadere, mentre ha preso sempre più spazio il powerlifting, disciplina che spinge l’uomo a mettersi alla prova continuamente, fino al limite della sua forza e delle sue possibilità. Infatti, la tecnica Strongman è arrivata in Italia otto anni fa e Ripamonti ha iniziato a praticare allenamenti nel 2013, tutti i giorni, tre volte a settimana in giardino, dove mette a dura prova i suoi limiti sfidando quotidianamente la sua caparbietà e la sua forza.
“La mia è una grande passione – racconta emozionato Luca – e dopo tanti sacrifici ho cominciato ad ottenere i risultati che sognavo. Tutto è iniziato guardando alcune gare su Eurosport, così mi sono domandato, perché non provarci? Dopo aver partecipato a due gare in Italia, nel 2017, sono riuscito a qualificarmi per gli Europei in Romania l’anno dopo. Europei che sono poi riuscito a vincere. Questo mi ha dato ancora più carica e quest’anno ho partecipato ad un’importante coppa internazionale, che mi ha dato la possibilità di vincere i Mondiali a Singapore. Una grandissima soddisfazione per me, ma oggi guardo a nuove imprese e nuove sfide”.
“Per questo il 21 settembre cercherò di battere il record mondiale di sollevamento in distensione del bilanciere (Long Press, ndr). Avrò tre tentativi, e l’obiettivo è quello di alzare 240 chili. Sarà dura ma mi sto preparando al meglio e sono sicuro che ce la farò“, conclude il 54enne.
Se Luca riuscirà in questa impresa titanica, Luino potrà gioire insieme a lui: l’appuntamento è per sabato 21 settembre, alla palestra New Life, quando il 54enne proverà ad entrare nella storia con il supporto dei suoi amici, di tutto il paese lacustre e della sua comunità.
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