Arcisate | 23 Agosto 2019

Il Piambello investe sulla prevenzione degli incendi nei boschi: nuovi corsi e vasche interrate

Le attività di formazione e diffusione delle buone pratiche riprenderanno a settembre. Sartorio: "Politiche attive e fondi, soprattutto per le aree impervie"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Con l’estate che sembra pronta ad entrare nella sua fase conclusiva, come suggerito dall’abbassamento generale delle temperature negli ultimi giorni, inizia a muoversi il complesso e fondamentale piano di prevenzione per la salute dei boschi del territorio.

Le temperature autunnali e invernali sommate ad un clima secco sono infatti l’indicatore più attendibile per il rischio di incendi nelle aree verdi, pronto ad innalzarsi in presenza di questa combinazione, spesso alla base di emergenze e criticità.

L’alto Varesotto giunge poi da un inverno che ha lasciato in eredità ferite ancora non del tutto cicatrizzate, dopo gli incendi che per diversi giorni, lo scorso gennaio, hanno tenuto in ostaggio i monti Martica e Mondonico.

Per queste ragioni la Comunità Montana del Piambello ha scelto di ripartire da un conteggio mirato delle risorse da reperire localmente in caso di ulteriori allarmi, stando a quanto racconta Fabio Bardelli, responsabile della Protezione civile della Comunità Montana del Piambello: “Ci teniamo ad ottimizzare la pulizia del bosco, che passa soprattutto dalla rimozione di tutto ciò che in caso di incendio può fungere da combustile per le fiamme. Regione Lombardia e Protezione civile, con il coordinamento del Campo dei Fiori, sono al lavoro per finanziare e attuare le dinamiche individuate al fine di migliorare l’operatività in caso di emergenza“.

Due i fronti delineati per rendere più efficace il lavoro della Protezione civile e delle squadre di Antincendio boschivo. In questo contesto è nata la volontà di cercare fondi da impiegare per l’installazione di vasche d’acqua interrate, a cui fare ricorso in caso di rogo. L’idea è quindi quella di attivare un bando per sviluppare la parte progettuale dell’opera.

In secondo luogo verranno riproposte esercitazioni finalizzate all’addestramento dei volontari e alla diffusione su larga scala delle buone pratiche da rispettare a contatto con la natura. Riprenderà infine la cosiddetta “prevenzione attiva”, con l’obiettivo di raggiungere le zone impervie che rendono difficili le operazioni di spegnimento.

Riprenderemo il mese prossimo queste attività già messe a punto nel 2013-2014 durante il mio periodo da assessore di Comunità Montana del Piambello – afferma Paolo Sartorio, neo presidente dell’ente – in termini di prevenzione attiva. Seguendo questa linea negli ultimi decenni abbiamo quasi azzerato il rischio incendi. E’ fondamentale concentrarsi sulle zone del territorio molto limitate in funzione della difesa dalle fiamme, per circoscriverle e limitare i danni. Servono fondi ma nell’arco di cinque anni, con forti investimenti e politiche attive sul territorio, dovremmo completare l’opera”.

Sempre nel campo della prevenzione e del monitoraggio dei fenomeni, è notizia di questi giorni la preziosa donazione devoluta in favore dell’ente montano dall’associazione Valli del Ceresio e dintorni. I fondi donati, 1.700 euro, sono stati impiegati per l’acquisto di un computer e due monitor. Verranno installati in una nuova sala operativa che grazie alla Comunità Montana verrà aperta nel comune di Cantello.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127