Brinzio | 17 Agosto 2019

“Lupi nei boschi di Brinzio? Ipotesi fortemente probabile”

A sostenerlo alcuni esperti che hanno analizzato le foto dei resti del cerbiatto ritrovato lunedì. Escluso il coinvolgimento di cani, si attendono nuovi episodi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Sulla base di nuovi pareri forniti da alcuni universitari, interpellati dopo il ritrovamento del corpo smembrato di un cerbiatto nei boschi tra Brinzio e Varese, si rafforza la tesi secondo cui ad aggredire l’animale sia stato un lupo.

L’ipotesi ha fatto parecchio discutere gli utenti di alcuni gruppi locali su Facebook, nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione delle foto relative ai resti del cerbiatto. Diverse le posizioni comparse sulle pagine del social network, tra chi dubita fortemente che possa trattarsi davvero di un lupo, chi accoglie in modo positivo un possibile ritorno dei lupi nei boschi dell’alto Varesotto e chi ritiene semplicemente l’episodio frutto del ciclo della natura, giudicando inoltre opportuno non creare allarmismi al riguardo.

Dalle stesse foto nascono le valutazioni fornite dai docenti interpellati dall’Unità di Soccorso Tecnico di Varese, i cui volontari sono stati i primi a trovarsi sul luogo del ritrovamento nella giornata di lunedì scorso. “Alcuni pareri tecnici da parte di illustri universitari, non hanno potuto dare una conferma definitiva attraverso le foto, ma hanno espresso una forte possibilità che si possa trattare di una azione di un lupo in dispersione – spiegano i volontari – questo dovuto anche alla forte presenza di numerosi animali selvatici nelle nostre montagne”.

Meno probabile, quindi, il coinvolgimento di altri animali – sempre secondo gli esperti – in particolare cani liberi o randagi: “La stessa UST, operando costantemente da anni in totale outdoor – si apprende ancora dal gruppo – non ha alcun riscontro di nessun tipo di randagismo tale da considerare il cane libero un predatore di cervi o altra selvaggina libera”.

Considerazioni che arricchiscono il quadro degli elementi raccolti su quanto capitato lungo la strada sterrata che da Villaggio Cagnola porta al monte Legnone anche se, come detto, non si hanno al momento conferme definitive. “Ricordiamo che il lupo ha sempre fatto parte delle nostre biodiversità – conclude l’ente specializzato nelle operazioni di ricerca e soccorso, che ha scelto anche in questo caso il proprio canale Facebook per comunicare le novità sulla vicenda – e l’attuale presenza non è certamente un pericolo per l’uomo ma una necessità di equilibrio da monitorare”.

Non sono esclusi, infine, ulteriori e analoghi episodi nella medesima area, per i quali si consiglia nell’eventualità di segnalare i ritrovamenti alla Direzione del Parco Regionale Campo dei Fiori.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127