Brinzio | 13 Agosto 2019

Brinzio, cerbiatto smembrato nel bosco: opera di un lupo?

Il macabro ritrovamento è avvenuto ieri, mentre gli ultimi avvistamenti risalgono allo scorso inverno, tra Ticino e alto Varesotto. Sulla carcassa segni di incisivi

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Un macabro episodio quello verificatosi nella giornata di ieri nei boschi tra Varese e Brinzio, dove il ritrovamento della carcassa smembrata di un cerbiatto ha riacceso l’allarme per la possibile presenza di lupi nelle aree verdi del territorio, in particolare quelle situate nei pressi della Rasa, sullo sterrato che da Villaggio Cagnola conduce al monte Legnone.

Nulla di confermato e di ufficiale per il momento, ma sono solidi gli indizi rinvenuti su ciò che resta dell’animale – le zampe posteriori e poco altro – mentre ora si attendono ulteriori e più approfonditi accertamenti per provare a fare chiarezza su quanto avvenuto.

Il cerbiatto è stato raggiunto da un predatore e dunque assalito oppure un altro animale si è avventato sui suoi resti dopo il decesso, legato ad altre cause? E ancora, si è trattato veramente di un lupo? Queste le principali domande attorno a cui si è concentrata l’attenzione dei volontari dell’UST di Varese (Unità di Soccorso Tecnico), che dopo aver rinvenuto il corpo dell’animale hanno comunicato quanto accaduto attraverso il profilo Facebook del gruppo.

Le zampe posteriori del cerbiatto riportano i segni dei denti incisivi, un dettaglio prezioso per un occhio esperto e dunque la ragione per cui, dopo una prima valutazione, è legittimo pensare all’attacco di un lupo o comunque di un “animale selvatico molto grosso“, come riporta oggi il quotidiano La Prealpina attraverso le parole di Davide Piovesan, direttore della scuola di tecnici SaR dell’Unità di Soccorso Tecnico.

E’ poi Adriano Martinoli, professore di Zoologia e Conservazione della fauna all’università dell’Insubria – sempre tramite il quotidiano locale – a sottolineare un altro aspetto che rafforza la tesi del predatore: “Il lupo può viaggiare anche cinquanta o sessanta chilometri“. Risalgono infatti allo scorso inverno alcuni avvistamenti registratisi nel Locarnese, così come il rinvenimento nei boschi della Veddasca di una carcassa di capriolo, completamente sbranato a pochi giorni di distanza dalle segnalazioni provenienti dal Ticino, legate anche in quel caso alla presenza di animali morti: una decina di pecore sgozzate dopo l’avvistamento di un lupo.

Le foto del cerbiatto ritrovato a Brinzio verranno ora analizzate presso l’ente del Parco del Campo dei Fiori, si apprende ancora dal quotidiano locale, nel tentativo di fugare ogni dubbio e ottenere risposte definitive.

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