A seguito di sopralluogo da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Luino è stato riscontrato un visibile stato di degrado di un esemplare di platano posto in piazza Garibaldi all’interno dell’area pedonale attualmente pavimentata in porfido, dove in queste settimane è in corso un intervento di riqualificazione dell’area.
Per questo da Palazzo Serbelloni hanno interpellato lo Studio Tecnico Castelli di Laveno Mombello, in qualità di agronomo, per eseguire le opportune verifiche botaniche sullo stato di salute della pianta. Dalla nota pervenuta, si è evinta la potenziale pericolosità dovuta all’evidente stato precario fitosanitario attuale del platano, che mostra segni della malattia che lo ha colpito.
E così, durante la giunta comunale di ieri, l’assessora facente funzioni da sindaco, Caterina Franzetti ha firmato un’ordinanza per l’immediato abbattimento dell’albero al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica da potenziali crolli. La pianta sarà abbattuta così nelle prossime settimane.
“Penso che se ci fosse manutenzione non si giungerebbe agli abbattimenti – commenta il cittadino attivo sul tema ambientale, Rolando Saccucci -. Anche in questo caso, però, si potrebbe tentare di salvare la pianta con una potatura estiva (prevista per quasi tutte le specie arboree) quanto meno dei rami ritenuti più pericolosi, a differenza di quanto specificato dall’analisi che prevede l’abbattimento. A Luino, per il cancro colorato o per incuria con la scusa della pericolosità, l’assessorato al verde anzichè tutelarlo lo sta distruggendo, mentre sarebbe più utile, per tempo, provvedere alla cura degli altri platani pieni di palmette, a meno che l’agronomo ritenga le infestanti utili al benessere dei pochi platani ancora sopravvissuti”.
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