Milano | 1 Agosto 2019

Piccoli comuni, dissesto e manutenzione: da Regione 10 milioni di euro di contributi

Approvata la delibera proposta dall'assessore regionale Massimo Sertori per interventi dovuti anche a danni causati o indotti da fenomeni naturali

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Uno stanziamento di 10 milioni di euro per interventi finalizzati al ripristino di situazioni di dissesto idrogeologico o di interventi di manutenzione del territorio conseguente ai danni causati o indotti da fenomeni naturali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, che stabilisce anche i criteri per accedere alla misura.

“La misura – ha spiegato Sertori – nasce per andare incontro alle aspettative diffuse del territorio e sostenere  l’attuazione di progetti locali mirati, spesso esclusi dalle graduatorie delle grandi opere. I Comuni con popolazione sino a 15 mila abitanti – ha continuato – potranno accedere a questi fondi per la messa in sicurezza e la manutenzione del reticolo idrico minore e per il ripristino di dissesti potenzialmente pericolosi per persone e infrastrutture”.

I Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti, risultante dall’ultimo dato ufficiale disponibile dell’Istituto nazionale di statistica, potranno ottenere un contributo sino al 90% della spesa ammissibile, mentre per i Comuni con popolazione compresa tra i 5 mila e 15 mila abitanti il contributo potrà giungere sino al 50%.

Saranno ammissibili al finanziamento interventi o opere relative a: regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale; sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, che generino o abbiano generato rischio per la popolazione e/o danno per le infrastrutture di competenza comunale (strade, acquedotti, fognature). Saranno inoltre ammissibili le spese direttamente imputabili alla realizzazione dell’intervento: progettazione, relazioni specialistiche, spese tecniche, indagini geognostiche, contributi ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione), spese di aggiudicazione; acquisizione aree o costituzione di servitù; acquisto di beni e attrezzature strettamente connessi alla realizzazione degli interventi (es. sistemi di allerta, di monitoraggio e/o di misura).

“Questo aiuto fattivo – ha continuato Sertori – è pensato per sostenere i Comuni anche in azioni di prevenzione e mitigazione del rischio, scongiurando danni a cose e persone. Se si interviene tempestivamente e con la giusta prospettiva, si possono risolvere problematiche importanti sul territorio“.

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