Curiglia con Monteviasco | 22 Luglio 2019

La funivia è ancora ferma, ma i carabinieri riempiono gli zaini e salgono a Monteviasco

Nel frattempo, però, non ci sono aggiornamenti sulla riattivazione dell'impianto di risalita, nonostante l'ottimismo a fine giugno. Difficile la ripartenza a breve

Ieri mattina i carabinieri della Stazione di Dumenza, guidati dal comandante Giampaolo Paolocci, hanno percorso gli oltre 1400 gradini della mulattiera che collega Ponte di Piero a Monteviasco, come fanno ormai quasi quotidianamente da quel tragico 12 novembre, quando durante un intervento di manutenzione alla cabina della funivia, ha perso la vita Silvano Dellea.

L’occasione si è resa necessaria a causa della presenza a Piero, nelle vicinanze dell’impianto di risalita, ormai fermo da oltre otto mesi, di una quantità considerevole di generi alimentari di turisti e possessori di seconde case del borgo isolato da tempo.

Così, il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Luino, Alessandro Volpini, ha disposto l’impegno di alcuni giovani militari dell’Arma che, riempiti gli zaini di alimenti, bevande e qualsiasi tipo di bene utile per trascorrere la villeggiatura a Monteviasco, sono saliti lungo la strada con l’obiettivo di aiutare queste persone, soprattutto anziani, che da soli avrebbero fatto sicuramente fatica a mettersi in cammino con un peso di quella mole sulle spalle.

Nessuna novità, invece, per quanto riguarda la riattivazione della funivia, nonostante il lavoro e l’impegno della neo sindaca Nora Sahnane.  Difficilmente, però, a questo punto ripartirà entro la fine dell’estate. Venerdì sera, a Palazzo Verbania, alla fine dell’evento di presentazione del Bivacco Città di Luino, situato a Macugnaga, l’ex sindaco di Curiglia con Monteviasco, Pierangelo Rossi, ha lanciato un appello a cittadini e al CAI: “Non abbandonate Monteviasco, il borgo deve tornare a splendere come una volta”.

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