Luino | 17 Luglio 2019

Luino, “L’elisuperficie di Voldomino costruita negli anni ’90 grazie alla comunità”

Il consigliere Petrotta raccoglie la testimonianza di un cittadino che smentisce quanto riportato alcuni giorni fa rispetto alla prima inaugurazione della struttura

Ad una settimana dalla cerimonia che ha sancito il recupero dell’elisuperficie situata a Voldomino, la “nuova” inaugurazione della struttura – rimasta chiusa per più di due anni a causa della mancanza di alcune licenze sulle norme di sicurezza per i velivoli – rimane in primo piano per le ragioni che hanno condotto al recupero della fondamentale piattaforma. Ma non solo.

Al di là della soddisfazione per l’investimento voluto da ASST dei Sette Laghi – 60mila euro – in collaborazione con ATS Insubria e AREU, non sono infatti mancate le polemiche per il troppo tempo intercorso tra la chiusura dei battenti e la riapertura.

A condividere con i lettori e con i luinesi il senso di questa lunga attesa, è stato nei giorni scorsi l’attivista del Movimento Cinque Stelle Gianfranco Cipriano, che non ha risparmiato critiche a Regione e Comune, invitando così gli stessi enti pubblici a sostituire il “taglio del nastro” con le dovute scuse per tutto il tempo durante il quale il territorio è rimasto privo del servizio, che consente agli operatori dell’elisoccorso viaggi più sicuri e agevoli.

Ma non sono solo le polemiche a tenere banco, anche se è proprio la lettera inviata dall’attivista pentastellato lo spunto per approfondire la questione partendo da un’altra prospettiva. Sulla storia dell’elisuperficie, dall’origine del progetto alla sua prima inaugurazione, c’è chi sostiene una tesi diversa da quella che Gianfranco Cipriano ha indicato nella sua missiva.

E’ il racconto di un cittadino che prese parte ai lavori a postdatare l’avvenimento, come si legge in un’altra lettera, firmata dal consigliere di minoranza Giovanni Petrotta, che alleghiamo di seguito in forma integrale.

La vicenda, secondo la testimonianza che ho raccolto da un cittadino, il quale preferisce rimanere anonimo, è da spostare agli anni Novanta. A governare Luino c’era il sindaco democristiano Carlo Volontè, preside dell’allora Ragioneria, e non Gianercole Mentasti.

Protagonista principale, il direttore generale dell’Asl di Luino dell’epoca, il dottor Giancarlo Durante. Forse il primo che in seguito alla riforma della sanità aveva molti poteri manageriali, cioè con un’impostazione fortemente dinamica e pragmatica di ogni attività o problema. Un direttore molto attivo che ha ammodernato l’ospedale di Luino (nuovi locali, nuovi pavimenti e muri colorati) ed in particolare ha favorito la ristrutturazione dell’attuale Pronto soccorso.

Per le casse pubbliche l’opera è costata poco, grazie al contributo gratuito di imprese e artigiani del territorio, con le rispettive macchine e i materiali per realizzare l’elisuperficie. Altre imprese realizzarono il piazzale e le infrastrutture, altre ancora gli impianti elettrici. Nella costruzione della struttura vennero coinvolti persino alcuni dipendenti dell’ospedale.

Sempre per la cronaca, ad inaugurare l’elisuperficie non fu il sindaco Volontè ma l’ex sindaco Minelli, allora presidente della provincia di Varese.

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