Milano | 10 Luglio 2019

Ex conceria Fraschini tra Brenta e Cittiglio, il M5S: “Adesso tocca alle amministrazioni locali”

Dopo decenni di inquinamento e ancora nessuna certezza per la salute dei cittadini e dell’ambiente, i pentastellati chiedono interventi decisi per la bonifica del sito

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Sui territori di Regione Lombardia ci sono molti siti produttivi ormai abbandonati, aree dismesse e inquinate dalle sostanze dei cicli di produzione in attesa di bonifica. In provincia di Varese, l’ex Conceria Fraschini situata tra Brenta e Cittiglio è ormai dismessa da decenni e i terreni nella zona sono inquinati in particolare da cromo, idrocarburi pesanti, anilina, mercurio.

A rendere la situazione ancora più critica è la posizione del sito, vicino alla Rete Ecologica (fascia tampone) e nelle immediate vicinanze di due corsi d’acqua, il fiume Boesio che sfocia nel Lago Maggiore, e il torrente Serpillo. Lo stesso Comune di Cittiglio, nel suo Studio Geologico, definisce la zona come “area ad elevata vulnerabilità dell’acquifero sfruttato ad uso idropotabile” e quindi risulta evidente il grave pericolo per la salute dei cittadini.

Regione Lombardia ha inserito nel bilancio lo stanziamento di 50 mila euro per il piano di caratterizzazione e bonifica dell’area, anche grazie alla mobilitazione di molti cittadini e alle denunce di Roberto Gibellini.

Altro supporto fondamentale è arrivato dal M5S, con l’attivista Monica Gliera, che ha preso a cuore le istanze inascoltate dei cittadini e ha partecipato all’evento “Ambientiamo 2019”, tenutosi a Tornavento domenica 16 giugno, durante il quale ha denunciato la situazione di inquinamento del sito della ex conceria Fraschini e il suo protrarsi ormai da molti anni. La Gliera ha anche portato il tutto all’attenzione dei consiglieri M5S di Regione Lombardia Roberto Cenci e Monica Forte.

Il consigliere Roberto Cenci aveva presentato un ordine del giorno al bilancio nel dicembre 2018, accolto favorevolmente da tutte le forze politiche del Consiglio Regionale, grazie al quale sono state stanziate le risorse economiche necessarie per attivare gli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito.

Il consigliere regionale del M5S Lombardia Roberto Cenci dichiara: “La vicenda si protrae da molti anni, tra processi, indagini, piani di caratterizzazione, richiesta di finanziamenti. Ad oggi il piano di caratterizzazione non è stato ancora completato. È dovere di tutti, anche degli enti territoriali, garantire il diritto di vivere in un ambiente sano e sicuro, sia alle generazioni attuali, sia a quelle future. Adesso spetta alle amministrazioni locali utilizzare al meglio le risorse stanziate e predisporre, nel minor tempo possibile, tutti gli interventi necessari per giungere alla totale bonifica del sito, fonte di inquinamento per i territori dei Comuni di Brenta e Cittiglio, ma anche di molti altri Comuni varesotti attraversati dal fiume Boesio, a valle della ex conceria e in direzione del Lago Maggiore”.

La consigliera regionale del M5S Lombardia Monica Forte aggiunge: “Se si antepongono la tutela ambientale e la sicurezza dei cittadini agli scontri e agli interessi politici, si può giungere a soluzioni concrete per realizzare quegli interventi sui territori che i cittadini attendono da anni. Adesso le amministrazioni locali sono chiamate a utilizzare le risorse stanziate predisponendo, nel minor tempo possibile, tutti gli interventi necessari per giungere alla totale bonifica del sito”.

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