Cremenaga | 4 Luglio 2019

Rifiuti abbandonati a Cremenaga, pizzicati automobilisti italiani e ticinesi. “Ora pugno di ferro”

Visionate le immagini delle telecamere della videosorveglianza, pubblicato avviso presso la casetta dell'acqua. Domenico Rigazzi: "Sanzioni fino a 3mila euro"

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Presso la casetta dell’acqua di Cremenaga sono comparsi ieri mattina alcuni fogli, con i quali il sindaco Domenico Rigazzi ha voluto diffondere un avviso pubblico, esausto dal costante abbandono di rifiuti lungo la strada provinciale che collega il paese a Luino, nonostante le numerose attività organizzate dall’amministrazione.

La struttura da anni ormai serve i cittadini cittadini di tutto il territorio e negli ultimi mesi è frequente la presenza di numerosi sacchi dell’immondizia, lasciati da alcune persone senza scrupolo nei pressi della struttura. Così il primo cittadino, arrabbiato e indignato per l’inciviltà di queste persone ha emesso l’avviso, con l’obiettivo di bloccare questa pessima abitudine.

“Abbiamo riscontrato che i cestini portarifiuti posti alla casetta dell’acqua (di piccole dimensioni, 50cmx50cm, alti un metro, ndr) vengono spesso e impropriamente utilizzati per il deposito di rifiuti domestici indifferenziati, umido e pericolosi come batterie per auto, olio esausto ed elementi elettronici di ogni tipo. Per questo motivo – continua il primo cittadino di Cremenaga – invitiamo tutti ad evitare questa pratica irrispettosa dell’ambiente. Tutti gli utilizzatori, cittadini comunitari ed extracomunitari, sono invitati al rispetto dell’area”.

Queste parole, che suonano da monito, fanno seguito all’analisi delle immagini delle tre telecamere della videsorveglianza presenti in loco, che hanno dimostrato, targhe alla mano, che gli incivili non sono cittadini di Cremenaga, ma sono abitanti dei comuni del luinese, del Ceresio e anche del Canton Ticino.

Oltre ai rifiuti citati, in passato lo stradino comunale ha recuperato anche un computer, una televisione e diversi cuscini, senza contare i rifiuti abbandonati nella zona della diga di Creva, poco più distante, recuperati da SOSTerritorio e Strade Pulite. Per questo il sindaco ha emesso l’avviso, con l’obiettivo di sanzionare i “furbetti” incivili: sono previste così sanzioni amministrative da trecento a tremila euro, se si tratta di rifiuti non pericolosi, in caso contrario le multe saranno raddoppiate.

“Prima di applicare il regolamento abbiamo voluto avvisare gli utenti – conclude Rigazzi -. Rispettare l’ambiente è una priorità, mi indigna il fatto che persone esterne lascino sacchi di enormi dimensioni vicino la casetta. Ora vedremo come funziona con l’avviso e continueremo il monitoraggio, ma siamo pronti a chiudere all’istante la struttura e a renderla disponibile solo ed esclusivamente per i cittadini di Cremenaga”.

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