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Veddasca | 1 Luglio 2019

Don Viniero Roncarati e i sessant’anni di sacerdozio: un punto di riferimento in Veddasca

Il religioso celebra l'importante traguardo ricordando le principali tappe del suo lungo percorso al servizio di diverse comunità , da Milano all'Alto Varesotto

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E’ lecito paragonare le tappe del matrimonio di due coniugi con i traguardi raggiunti dagli anni al servizio della Chiesa? Per dirla in breve: i sessant’anni di sacerdozio equivalgono a quelli di una coppia legata dal vincolo matrimoniale?

Noi crediamo di sì, ma dopo queste semplici considerazioni, vogliamo illustrare la figura di sacerdote di don Viniero Roncarati, nato il 18 aprile 1935 a Bovisio Masciago (MI), ed ora parroco delle frazioni di Armio, Graglio, Lozzo, Biegno, e chiamato anche a gestire la parrocchia di Indemini nella vicina Confederazione Svizzera.

Don Viniero è una forza della natura, con i suoi 85 anni portati alla grande, dotato di una lucidità diamantina (è proprio il caso di dirlo, visto l’anniversario), pieno di buonsenso, in grado di mettere a suo agio ogni interlocutore. Ci siamo incontrati nei giorni scorsi, presso la casa parrocchiale di Armio, e con grande precisione ha cominciato ad elencarmi le tappe più significative della sua lunga carriera ecclesiastica.

Dopo i tre anni delle scuole medie (pre seminario), frequentate ad Erba (CO) presso l’Istituto “Madonna del Grappa”, ha proseguito con il quarto e il quinto anno del Ginnasio nel seminario di S. Pietro a Seveso (MI). In seguito frequenta i tre anni del Liceo e la teologia a Venegono Inferiore. La solenne cerimonia nel Duomo di Milano per la sua ordinazione sacerdotale avviene il 28 maggio 1959, ad opera di Sua Eminenza il cardinale Giovanni Battista Montini, che gli assegnerà il primo servizio a Magnago di Busto Arsizio, con l’incarico della cura dei giovani di quell’importante parrocchia, presso la quale rimarrà per ben nove anni.

Continuerà ad occuparsi della pastorale giovanile nella parrocchia di Oggiona S. Stefano per altri nove anni. Nel 1976 è nominato parroco di S. Lorenzo a Parabiago, una comunità di oltre 1500 abitanti. La sua permanenza si protrarrà fino al 1989, quando gli verrà assegnata la prestigiosa parrocchia di S. Giovanni a Rho, dove trascorrerà ben undici anni di intenso ed impegnativo servizio pastorale, fino al 2000. Il suo vescovo lo nomina parroco presso la popolosa frazione di Gurone di Malnate per altri dieci anni e, giunto all’età di 75 anni rassegna, come da prassi, le sue dimissioni nelle mani del vescovo che, constata la sua notevole efficienza ed energia, non esita ad affidargli le chiese delle frazioni della Veddasca.

Don Viniero, a questo punto, ricorda con tanto affetto i suoi genitori: il papà Biagio e la mamma Carolina, che gli hanno instillato quella grande Fede che lo ha sorretto nel suo lungo e fecondo ministero, svolto sempre nell’ambito della più grande diocesi del mondo, quella ambrosiana. Ricorda con tenerezza anche il cardinale Schuster, per tanti anni al vertice della diocesi milanese. Un pensiero anche al cardinale Renato Corti, suo compagno di studi in seminario ed ora principe della chiesa; di monsignor Stucchi, vicario episcopale a Varese, che l’ha voluto parroco in Val Veddasca.

Qui continua dunque la sua opera, altamente approvata da tutti i suoi fedeli, che lo amano e che sono felici di averlo in queste contrade, stante la penuria di vocazioni che affligge l’intera diocesi. E c’erano tutti, sabato 22 giugno, alla Messa solenne da lui celebrata nella chiesa di San Lorenzo. Felici di augurare al loro parroco una lunga permanenza in valle.

(Fonte Eco del Varesotto)

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