Milano | 24 Giugno 2019

“Italia batte Svezia 1-0”: le Olimpiadi invernali a Milano-Cortina

Il Comitato Internazionale premia la candidatura tricolore, con un progetto da 1,5 miliardi. Il presidente Attilio Fontana: "Abbiamo compiuto una grande impresa"

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Questa sera sulla facciata di Palazzo Pirelli sarà proiettato il logo olimpico accompagnato dal messaggio “La Lombardia vince”, insieme ai fotogrammi delle atlete Goggia, Fontana e Moioli.

“Italia batte Svezia 1-0, stavolta ci siamo qualificati noi! Milano e la Lombardia in collaborazione con Cortina e il Veneto il loro goal lo hanno saputo mettere a segno! E che goal!”. E’ il primo commento a caldo del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, appena giunta da Losanna l’ufficializzazione dell’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina.

Gli 82 componenti del CIO hanno premiato la candidatura tricolore, che non punta su una sola sede e vanta alti livelli di sostenibilità economica e ambientale. Questo, peraltro, chiedeva e suggeriva la riforma “Agenda 2020” voluta dal presidente del CIO, Thomas Bach, anche per rendere meno gravose economicamente le stesse candidature. Dai 51 miliardi di dollari spesi dalla Russia per Sochi 2014, si passa così ai circa 1,5 miliardi di euro del progetto italiano, di cui 900 milioni sborsati dallo stesso CIO come contributo.

“Sono emozionato e molto soddisfatto. Fin dall’inizio, tutti insiemi, ci abbiamo creduto, e questo e’ il premio alla caparbietà e alla professionalità di una squadra forte, tenace e preparata – commenta Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia -. Guardando specificatamente alla Lombardia penso già ai grandi benefici che l’intera regione potrà avere da questo evento. Posti di lavoro, interventi infrastrutturali e sviluppo economico: tutti elementi che fanno parte del nostro DNA e che, con le Olimpiadi, troveranno la massima espressione non solo a Milano e in Valtellina, ma su tutto il territorio regionale. Grazie ancora a tutti, abbiamo compiuto una grande impresa”.

Dopo la candidatura di EMA sfumata per un capriccio della sorte, Milano e la Lombardia post Expo si confermano sempre più città e regione di grande attrattività internazionale, capaci di proposte credibili, avvincenti e sostenibili a cui tutto il mondo guarda con sempre maggiore interesse –sottolinea il Presidente Fermi-. Oggi ha vinto quell’Italia che sa fare squadra e sa fare rete, superando con intelligenza e buon senso gli egoismi territoriali, gli interessi economici di parte e le divisioni politiche. E’ questa l’Italia che ci piace, non a caso impersonata al meglio dal modello lombardo-veneto. Voglio complimentarmi in particolare con il presidente Attilio Fontana che ha sempre fortemente creduto in questa opportunità. Ora mi auguro che questo risultato possa portare anche al tanto auspicato e necessario sviluppo infrastrutturale del nostro territorio, condizione necessaria per creare le condizioni migliori per ospitare i Giochi e indispensabile per il rilancio turistico ed economico non solo delle aree direttamente interessate ma anche di quelle che gravitano intorno e sono forti poli di attrazione turistica. Penso ad esempio al lago di Como e alla tanto attesa Variante della Tremezzina!”.

(Valerio Langè, Milano) “Se saremo promossi faremo un bell’urlo, perché è fondamentale esportare il marchio Italia!“. Così lo speaker in piazza Gae Aulenti si rivolge alla folla riunitasi davanti al maxischermo, in attesa dell’esito della scelta tra Milano-Cortina e Stoccolma-Åre per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026.

Ai piedi della guglia più alta d’Italia vengono distribuite magliette e bandierine… e c’è chi non si vergogna a prenderne a sufficienza per rinnovare il guardaroba estivo. Sono tante le videocamere e i microfoni degli organi di informazione che, mescolati agli appassionati e ai curiosi, immortalano il momento. La piazza ad un tratto si fa silenziosa, nel momento in cui la busta con il nome passa al presidente del CIO: “I membri del Comitato Olimpico Internazionale… è Milano“.

Applausi e urla scoppiano in piazza. Le bandiere sventolano, “Cortina-Milano” scandisce la folla in coro, e ancora “Milano-Cortina duemilaventisei!“. E c’è perfino chi manda a quel paese la capitale della Svezia. Il capoluogo lombardo esulta: da oggi è ancora di più “on gran Milan”.

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