Cuasso al Monte | 22 Giugno 2019

Cuasso al Monte, “Regione permetta all’Ospedale di rilanciarsi, dando risposte al territorio”

Le impressioni del consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti, al termine di una visita al nosocomio della Valceresio. "Progetto ad hoc per interventi strutturali"

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Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, nell’ambito del suo tour della sanità della provincia di Varese ha visitato ieri pomeriggio l’ospedale di Cuasso al Monte, da tempo alla ricerca di un rilancio. Proprio su questo aspetto si è incentrata la visita di Astuti, che individua in un ritardo della Regione un grande ostacolo a questo percorso.

“L’assessorato al Welfare della Regione – spiega l’esponente del Pd – deve approvare le linee guida per la redazione dei piani organizzativi aziendali strategici delle Asst lombarde, cioè degli ospedali. Sembra una questione burocratica ma non lo è: l’ospedale di Cuasso al Monte perde milioni di euro ogni anno e continuerà a farlo se non si darà seguito a un progetto ad hoc. Oggi può contare su una struttura piccola, in parte bisognosa di interventi strutturali, e senza un indirizzo chiaro e definito a monte la situazione non potrà che peggiorare. Questo nonostante un personale capace e generoso che continua a lavorare in questa struttura. Siamo fiduciosi che la nuova direzione strategica della Asst Sette laghi spronerà Regione Lombardia affinché emani queste linee di indirizzo e anche noi continueremo a sollecitare l’assessorato.”

Astuti torna anche sul progetto presentato pochi mesi fa in Commissione sanità della Regione dagli amministratori del territorio: “Sono almeno dieci anni – dichiara – che vediamo i sindaci e la comunità montana spendersi generosamente per elaborare progetti di rilancio, ma la politica regionale non dà loro risposte. È ora che Lega e alleati, che sono maggioranza in Regione, si esprimano su quel progetto, ma non solo a parole, con fatti concreti. Finora hanno parlato a vanvera senza mandare in porto nulla. Dopodiché la Val Ceresio, che conta cinquantamila abitanti, ha bisogno di un Presst, un presidio socio sanitario territoriale, struttura dedicata alle prestazioni ambulatoriali e alla cura delle persone con malattie croniche o fragili e non autosufficienti, e per questo torneremo a chiedere le risorse necessarie in assestamento di bilancio, a fine luglio.”

Le criticità del territorio, in rapporto alle problematiche della struttura ospedaliera locale, avevano riguardato anche la visita luinese del consigliere regionale dem, avvenuta lo scorso marzo. A metà maggio, invece, il comitato sorto a tutela dell’ospedale di Cuasso era tornato ad esprimersi pubblicamente per lamentare la mancanza di attenzione da parte dei vertici aziendali, a seguito di una poco soddisfacente riunione della Commissione socio-sanitaria di Comunità Montana del Piambello.

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