Luino | 2 Giugno 2019

Elezioni, “A Luino la Lega sotto le aspettative nell’Alto Varesotto. Come mai?”

Tra elezioni europee ed amministrative, una lunga lettera in redazione che mira ad aprire il dibattito politico, dopo il boom nell'Alto Varesotto della Lega

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I risultati bulgari delle elezioni europee della scorsa settimana, che hanno decretato la Lega primo partito in Italia, con oltre il 34% dei voti, sono stati in linea con i numeri della provincia di Varese e dell’Alto Varesotto, dove il partito di Matteo Salvini ha raggiunto anche il 60% dei voti a Mesenzana, e si è attestata intorno al 58% a Curiglia con Monteviasco, Cugliate Fabiasco e Rancio Valcuvia.

Percentuali, insomma, che parlano da sole. Ma oggi, a sette giorni esatti di distanza, è un lettore che vuole porre l’attenzione sui responsi delle urne nei comuni del luinese, dove la sezione locale della Lega aveva espresso pubblicamente le liste che sosteneva.

Certo, si parla di piani diversi tra risultati europei e per le amministrative, dove i rappresentanti leghisti locali hanno appoggiato liste civiche che alla fine si sono rivelate vincitrici, eccezion fatta al comune di Grantola, dove il candidato Sergio Ghiringhelli, presentatosi con il simbolo della Lega, non è riuscito a battere il sindaco uscente Adriano Boscardin.

Ecco il testo della lettera inviato al lettere, che mira ad analizzare e riflettere su questi risultati.

Egregio Direttore,
sono un elettore luinese, storicamente del centrodestra, affascinato o forse abbagliato dalle nuove idee del lontano 1994 di un allora grintoso Silvio Berlusconi, salvo poi essersi avvicinato negli ultimi anni a questo nuovo partito di Matteo Salvini e di conseguenza diventandone suo elettore.

Bene, dopo questa mia breve premessa, le scrivo questa mia breve riflessione, credo possa servire per aprire un costruttivo dibattito politico. Abbiamo appena chiuso una tornata elettorale europea e comunale, (eccezione fatta per Maccagno, che andrà al ballottaggio il 9 giugno), e dati alla mano, leggendo i vari articoli post elezioni sull’ottimo andamento della Lega a livello nazionale, ho confrontato i dati comparsi sul suo giornale online in un pezzo del 27 maggio.

Nell’analisi dettagliata, si legge che su 39 comuni dell’Alto Varesotto il partito di Salvini è primo ovunque, bene ma come si dice non benissimo. Analizzando più a fondo, con grande stupore ed un po’ di rammarico, osservo le ultime quattro posizioni di questa classifica politica che recita così: Luino Lega 43.78%, Castello Cabiaglio 43.34%, Brinzio 42.33%, Laveno 41.01%.

Rileggo meglio, confronto con altri dati, nulla è così. Stupito ed affranto nel vedere la mia Luino quart’ultima, Luino dove la maggioranza è a trazione leghista e dove i big leghisti, quali Roberto Maroni, Emanuele Monti, Giancarlo Giorgetti, Attilio Fontana, Francesca Brianza, Stefano Candiani, giusto per citarne alcuni, sono spesso ospiti nel nostro bel paese lacustre. Luino dove la giunta può vantare un vicesindaco ed un presidente del consiglio comunale è quart’ulitma. Com’è possibile?

Posso capire i comuni di Castello Cabiaglio e Brinzio, dove la presenza del nuovo primo partito è minima o Laveno dove la Lega ahimè siede ingiustamente tra i banchi della minoranza, ma Luino perchè?!

Con un po’ di amaro in bocca, incuriosito controllo i risultati delle elezioni comunali: vedo sempre su LuinoNotizie un articolo della Segreteria Cittadina leghista, dello scorso 20 maggio, dove un comunicato stampa congiunto del segretario cittadino Bellini e del vicesindaco di Luino Casali appoggiano una lista con simbolo politico Lega nel comune di Grantola, mentre in altri comuni quali Porto Valtravaglia, Germignaga, Castelveccana optano per coalizioni con partiti differenti,

Entusiasta di questa scelta coraggiosa di Grantola e fiducioso di vedere finalmente nella nostra zona, una giunta totalmente leghista, sono prontamente disilluso il giorno dello spoglio elettorale. Grantola ha così deciso: “Insieme per Grantola”, con il 53,2% dei consensi, ha superato ben due liste concorrenti: “SiAmo Grantola” del candidato sindaco Ivan De Sensi (219 voti, 30,6%) e Lega Salvini guidata dall’ex assessore del comune di Varese, Sergio Ghiringhelli (115 voti, 16%).

Rattristato vado a vedere gli altri comuni: Porto Valtravaglia eletto Ermes Colombaroli sindaco, Castelveccana, tra le cui fila spiccava la figura del Segretario leghista Bellini (solo 17 preferenze per lui), viene eletto Luciano Pezza sindaco, vittoria di 1 voto sul diretto avversario, mentre a Germignaga riconfermato il giovane ed efficiente Marco Fazio.

Mi chiedo, ora come mai, la Lega di Salvini non ha un effetto trainante devastante da queste parti? Forse la musica è buona, ma i suonatori devono ancora perfezionarsi? Tralasciando le vittorie nei comuni con lista unica, quali Rancio Valcuvia e Mesenzana, perchè a Porto Valtravaglia la Lega entra in maggioranza con Ermes Colombaroli, sindaco capace senza dubbio alcuno, ma politicamente non certo di centro destra? Perchè, soprattutto, non appoggiare comuni come Dumenza e Curiglia, veri cuori pulsanti del nostro territorio? Perchè la Lega deve allearsi il alcuni casi con il Pd per poter governare?

Sperando di poter assistere ad un sano e costruttivo dibattito politico, ringrazio la redazione per avermi concesso la possibilità di manifestare il mio pensiero post elettorale .

ALBE

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